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Gli anni passano,
la passione per le radio aumenta, e con essa, la voglia di scoprire il
mondo. Nonostante
l'età giovanile e l'inesperienza, mi diverto molto a parlare con i
radioamatori esteri. Spesso per dialogare con loro, abbozzo un
misto di inglese e francese, che con il passar del tempo, migliora sempre
più. Ora
sono in grado di formulare domande
sempre più complesse ed interessanti. Mentre mio
padre, passa i lunghi inverni a costruire antenne e lineari, io, li provo e colleziono un numero
impressionante di collegamenti in Ampiezza Modulata ed ssb, con gli Stati
Uniti e Brasile sui 27 mhz. Non mi rendo conto della distanza che c’è fra me e questi
posti sconosciuti, poiché i contatti avvengono in modo così semplice e naturale,
da farli sembrare simili a conversazioni
col vicino di casa. D'estate la
propagazione, si accorcia; già da
maggio, inizio a collegare improvvisamente
la frequenza si riempie di gente che parla italiano e che vuole collegarti. Poi è il
momento del sud Italia e della Grecia.
In questo
periodo, solitamente me ne vado al mare in Calabria , con mia madre e mio
fratello, per abbandonare la città e i compiti delle vacanze. Mio padre,
che come sai, in 27 mhz si chiama Frascati
2, ci accompagna, monta l'antenna e l'apparato, e rientra a Roma per continuare a lavorare. Egli, possiede
il famoso Lafayette hb Mentre a
Roma, i cb, parlano con i Paesi dell'Europa centrale, in Calabria, io faccio
altrettanto con quelli del nord e centro Italia, Austria, Svizzera e Germania. Nello stesso
periodo, mi capita anche di collegare alcuni miei amici rimasti in città, i
quali mi raccontano dei disagi estivi.
la cosa che
mi piace ricordare di più in assoluto, è certamente la voce di mio padre
mentre rientra a casa, dopo un turno di lavoro. E' una giornata
cupa che minaccia pioggia; fin dalle
prime ore del mattino, sento in lontananza il rimbombo del temporale che
viene dalle montagne di Sant'Andrea. Sfregazzo
ben bene le mani e dico fra me e me: "oggi
ci sarà propagazione con Roma"! Poi, vado
all'angolo del balcone, allargo le braccia verso le montagne e dico con aria
solenne: "nuvole
da ovest, invadete la grande Calabria!" seguito da
uno schiocco di dita, come se potessi realmente governare quelle nubi. I vicini di casa, che di solito non mi
vedono di buon occhio, a causa dell'antenna,
pensano che io sia diventato matto, ma mio fratello e mia madre sanno
bene qual'è la verità: le scariche
elettriche prodotte dal temporale, si ascoltano in radio, con notevole
anticipo, rispetto al loro arrivo. accendo
l'apparato e inizio a fare alcune chiamate.
d'un tratto,
tutto cambia: il
cielo diventa buio, il vento comincia a soffiare forte, e piove a secchiate, ed
io, come previsto, inizio a sentire Roma. Ecco c'è
manta che parla con uno di Palermo; chi sa se mi sentirà? Provo a
chiamarla e lei mi ascolta perfettamente. Ci spostiamo
di canale per fare un qso in santa pace, dopodichè entra in frequenza anche
mio padre. Egli è in
auto, sulla strada che da Frascati, conduce a Roma; mi comunica che anche dalle
sue parti, si abbatte un violento temporale estivo. Nonostante
ciò, la chiacchierata continua senza problemi, il segnale è ottimo e noi siamo
felici del primo collegamento radio. Mi rendo
conto che questa storia , inserita nel contesto attuale della comunicazione, fa sorridere, ma se la inserisci fra il
1970 ed il 1971, ne comprenderai l'importanza. In questi anni,
in Italia, non ci sono solo enormi problemi nella comunicazione telefonica,
ma anche in quella radiofonica, televisiva e infrastrutturale. Oggi, le
cose sono diverse; i programmi voip, internet, ed altre
"diavolerie, rendono facili, cose che in quel periodo sembravano
impossibili. |
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