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La comunicazione scritta, è legata alla percezione visiva; i non vedenti, sono per molti secoli, tagliati fuori da essa, a causa della loro impossibilità di accedervi in modo autonomo.

L'alfabeto Braille, inventato dal francese  Luis Braille, apre loro le porte della conoscenza .

A tre anni, il piccolo Luis imita il padre nel lavoro di sellaio, ma si fa male con un attrezzo e diventa cieco.

A dieci entra nell'Istituto dei privi della vista di Parigi, dove compie grandi progressi.

Di giorno studia, di notte,  pensa ad un modo per dare ai suoi compagni, la possibilità di leggere e scrivere rapidamente.

Braille visiona un progetto del capitano Charles Barbier.

un alfabeto puntinato che serve ai militari per decifrare messaggi segreti in assenza di luce.

Gli piace , anche se deve modificarlo prima di presentarlo nel 1820.

Barbier propone un codice di 12 punti orizzontali, con un casellìno che ne contiene 6 in alto e 6 in basso.

Braille, intuisce che il numero dei puntini, è eccessivo per essere riconosciuto dal tatto; lo riduce a 6 e completa il lavoro nel 1825.

Il Braille, è una invenzione eccezionale per i non vedenti, anche se non è subito riconosciuta come tale, negli istituti  diretti da vedenti.

La nuova risorsa Utilizza la scrittura in negativo che si basa sulla tecnica dello sbalzo.

La carta, che deve essere resistente e deformabile, è incisa, non perforata.

il polpastrello non percepisce l'incisione ma l'altorilievo che appare dall'altra parte della  pagina.

L'importanza del Braille risiede nella sua universalità che permette al cieco di riconoscere tramite il codice dei casellini tutto ciò che c'è scritto su un foglio.

La macchinetta per scrivere, è solitamente in ferro ed ha varie misure:   grande,  per pagine come quelle dei libri in Braille, media, per la scuola, la corrispondenza, il tempo libero, piccola per appunti al volo.

Da molti anni,  è presente nel mercato degli ausili tiflotecnici, anche una versione in plastica, ma i non vedenti,  preferiscono quella in ferro, perché più pesante e stabile.

La macchinetta per scrivere in Braille, è composta dai seguenti elementi: piano con superficie solcata orizzontalmente da righe a bassorilievo, che vanno da sinistra a destra per tutta la sua grandezza; telaio con fori per l'introduzione della riga, che si alza e si abbassa;

righello casellinato;

punteruolo.

Se vuoi provare a scrivere, devi compiere la seguente operazione:

1. alza il telaio;

2. inserisci il foglio che deve essere abbastanza spesso;

3. buca il foglio con i chiodini posti a destra della tavoletta, in modo che non si muova durante la scrittura;

4. abbassa il telaio;

5. inserisci il righello seguendo i forellini posti a sinistra e a destra del telaio;

6. prendi il punteruolo con la mano destra;

7. posizionati al primo casellino in alto a destra;

8. inizia a scrivere;

spingi col punteruolo nel casellino e crea una sequenza di puntini.

Tieni conto che l'alfabeto Braille, per convenzione, prevede che i sei puntini, siano disposti come segue:

punto 1 in alto a destra del casellino;

punto 2 in mezzo a destra del casellino;

punto 3 in basso a destra del casellino;

punto 4 in alto a sinistra del casellino;

punto 5 in mezzo a sinistra del casellino;

punto 6 in basso a destra del casellino.

Se dico 4 2 intendo:

un punto in alto a sinistra ed uno in mezzo a destra;

se dico 1 2 3,intendo :

un puntino in alto a destra, un puntino in mezzo a destra, un puntino in basso a destra; semplice no?

Col tempo, anche la scrittura dei non vedenti, diventa  più veloce e meno faticosa; nasce la dattilo Braille meccanica, quella elettronica, la stampante braille che può essere collegata al computer.

per quanto riguarda la matematica, i non vedenti usano il cubaritmo, uno strumento che permette loro, almeno nella fase iniziale,  di conoscere l'aritmetica e di fare i calcoli.

Esso è composto da un piano operatore a caselle rettangolare di plastica dura,  corredato da cubetti fatti dello stesso materiale,  con i classici puntini Braille.

il cubetto contiene al massimo quattro puntini, contro i sei del casellino; 

La loro posizione, rappresenta i numeri come da esempio:

prima faccia:  un puntino per scrivere il numero 1; 

seconda faccia:  due puntini uno affianco all'altro per scrivere i numeri 2 e 3;

terza faccia: tre puntini per scrivere i numeri 4, 6, 8, 0;

quarta faccia: quattro puntini che riempiono il cubetto, per scrivere il     

numero 7;  

quinta faccia: due puntini in obliquo per scrivere i numeri 5 e 9;

sesta faccia: liscia che si usa come virgola decimale.  

Il cubaritmo, permette di rappresentare, scrivere,  modificare e cancellare, le operazioni aritmetiche; la sua criticità è data dal fatto che i cubetti, debbono essere inseriti nel casellario, con molta cura per evitare errori.

Da diversi anni, comunque, i non vedenti fanno uso delle calcolatrici parlanti, più pratiche ed affidabili del vecchio caro cubaritmo.

La stamperia Braille di Firenze, Nasce dopo la prima guerra mondiale;

inizia  a lavorare a pieno ritmo,  nel 1924, dopo l'entrata in vigore della legge che estende  anche ai non vedenti,  l'obbligo scolastico.

I suoi obiettivi sono fornire alle scuole speciali per ciechi, i  testi scolastici e culturali,  ad un prezzo simile a quelli destinati ai vedenti, ed aprire ai privi della vista,  le porte della conoscenza.

Nel 1979, la Stamperia passa sotto la competenza della Regione Toscana;

Per i ragazzi ciechi,  è una vera e propria svolta:

non dovranno più studiare negli Istituti specializzati, ma nelle Scuole di quartiere  insieme agli altri, grazie ai nuovi criteri didattici e pedagogici, contrari ad ogni forma di emarginazione.

Fino a quella data, la struttura produce molte copie dei libri che si trovano all'interno degli Istituti, ora invece, stampa poche copie di diversi titoli, poichè ogni scuola,  sceglie in autonomia,  il testo da adottare.

la trasposizione dal "nero" scrittura dei vedenti, al Braille dei non vedenti,  costituisce la fase più complessa e lunga di questo  lavoro.

Non è facile inserire all'interno di un libro Braille, la descrizione di foto, grafici ed altri simboli, contenuti nel testo originale.

Oggi i ciechi leggono, scrivono, fanno i conti, lavorano col computer;  svolgono attività intellettuali di rilievo; sono inseriti nella società,  anche se permangono ancora ostacoli culturali difficili da rimuovere.

 

Perkins brailer meccanica.

Macchinetta braille tascabile in metallo con vicino due punteruoli.

Macchinetta braille tascabile in metallo aperta con vicino due punteruoli.

Macchinetta braille media in metallo con vicino due punteruoli.

Macchinetta braille media aperta in metallo con vicino due punteruoli.

Macchinetta braille media in plastica con vicino un punteruolo.

Macchinetta braille grande in metallo.

Cubaritmo con in evidenza il tavolo operatore casellinato di colore nero e la scatola dei cubetti aperta,verde.

Cubaritmo con il posto operatore casellinato in primo piano.

Cubetto fra le dita.            

Calcolatrice parlante in lingua italiana.

Calcolatrici parlanti in lingua inglese.

 

 

 

 


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