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Incontro Maurizio in radio, prima in 27 mhz, poi sulle frequenze radioamatoriali, nei lontani anni 80'.

Tutti capiamo immediatamente che si tratta di una persona molto speciale ed intelligente.   

Egli si inserisce perfettamente nel nostro gruppo su 27.575 MHZ, ride e scherza molto volentieri insieme a noi, anche se ha i "cavoli suoi" a cui pensare.

Il nostro canale, diventa ormai, quasi una sorta di istituzione. 

Maurizio, è un ragazzo che ha diversi problemi di carattere fisico, ciò nonostante, è sempre allegro e disponibile con tutti, ed evita accuratamente di far pesare le sue difficoltà agli altri.

Da diversi anni in dialisi, perché affetto da insufficienza renale cronica, privo della vista,  a causa del diabete, frequenta il Corso per centralinisti, al termine del quale, trova lavoro presso un Ente pubblico, dove presta servizio con onore fino all'ultimo. 

Operato con successo, a Lione, una decina d'anni prima, le sue condizioni di salute, sembrano migliorare,, malgrado le precauzioni e contro indicazioni.     

Lo incontro con sorpresa, anche in occasione di un viaggio in Francia, dove si trova per controlli periodici;

 io sono li, per aiutare mia madre,  affetta dalla stessa problematica.  

In questi frangente e contesto, si cementa la nostra amicizia.

Durante il suo "soggiorno", mi occupo molto volentieri di tradurre ai medici, ciò che egli dice e viceversa, perchè parlo francese.

In questo nosocomio, ci sono tanti italiani in attesa di intervento;   

molti di loro, non conoscono nemmeno una parola di francese e non sanno a che santo votarsi.  

Ce l'hai presenti gli italiani che negli anni del dopo guerra, vanno all'estero con la valigia di cartone?

eccoli, sono loro!

 con l'aggravante che, queste povere stelle, stanno pure male!

che succede?

succede che in Francia, fra gli italiani, sempre "molto solidali", soprattutto con i loro connazionali in difficoltà, nasce e fiorisce il fenomeno dei  traduttori, tassisti tutto fare e  succhia sangue;

oltre al danno, pure la beffa! capito?

fregati si, ma da italiani come noi!

Pensa che uno di questi sciacalli, chiede centomila lire per accompagnare  un tizio alla Banca di fronte, a cambiare Lire con i Franchi. 

Capisco al volo come funziona quel "giocattolo"; 

decido quindi, di aiutare più gente possibile a risolvere queste piccole grandi difficoltà giornaliere. 

Ora qualcuno non mi vede di buon occhio e spera che me ne vada via al più presto, per continuare a fare i cavoli suoi.

Anche gli infermieri, malgrado abbiano partecipato a qualche corso d'italiano, non conoscono che alcune parole della nostra lingua.   

Immagina cosa succede nei reparti , quando si sparge la voce che c'è un italiano che parla correttamente il francese;

 in poco tempo, mi conquisto il titolo di  "traduttore ufficiale".

Entro ed esco dall'ospedale quando voglio; in questo modo, oltre che seguire mia madre, posso aiutare Maurizio e tutti gli altri.

La sera, mi ritrovo con i familiari degli ammalati;

insieme a loro, vado a cena e beviamo una birretta.

Luigi, che abita vicino casa sua, e Claudio, un ex tassista, che lo accompagna sempre al lavoro ed alle cene che organizziamo, sono i suoi amici più vicini, quelli che maggiormente gli danno una mano.

Quando il gruppo decide di uscire,  egli, è sempre il primo a farlo.

A ik0qdp, dedico ogni cosa bella che riuscirò a fare in radio, perchè so che a lui, sarebbe piaciuto partecipare.

 

 


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