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Nel 1999,  i Radioamatori introducono , dopo anni di sperimentazione, un nuovo sistema di ricetrasmissione che, pur mantenendo le caratteristiche generali dell'R.T.T.Y. ne migliora l'affidabilità.

La banda di frequenza necessaria per il suo utilizzo, è sensibilmente più ridotta rispetto a quella che occorrerebbe per la trasmissione in R.T.T.Y. 

Per ricevere e trasmettere in modo corretto sono sufficienti 31 Hz di spazio,  paragonabili solo alla emissione CW.

Anche la potenza necessaria per fare ottimi collegamenti, è notevolmente inferiore, rispetto a quella che dovresti impegnare in R.T.T.Y. per ottenere lo stesso risultato;ti bastano una ventina di watt, per collegare comodamente tutto il mondo ( propagazione permettendo naturalmente!).

Grazie all'impegno di numerosi radiomatori,  si sviluppano e diffondono diversi programmi,  che sfruttano i circuiti digitali della scheda Sound Blaster presente ormai, in ogni personal computer.

Essi permettono la ricetrasmissione nelle diverse classi di  emissione digitali, quali Amtor,SSTV, Paket, A.P.R.S., CW,PSK31, R.T.T.Y ecc. Non necessitano di interfaccia, ad eccezione di  un piccolo circuito,  facilmente costruibile, composto da pochissimi componenti, per comandare il PTT.

E' fondamentale però, disporre almeno di un personal computer di classe Pentium (minimo 200 mhz), per ottenere brillanti risultati, a causa della notevole velocità di elaborazione richiesta dalla CPU.

La minore larghezza di banda necessaria per stabilire un collegamento fra due stazioni, impone l'uso di apparati di nuova generazione che possiedono un elevato grado di stabilità in frequenza, ed una elevata risoluzione, anche se quasi tutti i programmi in realtà, possiedono un controllo automatico della frequenza AFC (Automatic Frequency Control).          

Il PSK31,  è pertanto considerato da anni, un ottimo modo di trasmettere tra radioamatori in tutto il mondo.  

Esso utilizza la banda USB,  la modulazione di fase 180-360, al posto della tradizionale modulazione con i due toni Mark, e Space,  dei quali, ti ho accennato nella pagina riguardante le caratteristiche principali dell'R.T.T.Y ..

Una speciale codifica dei  caratteri, permette di effettuare comunicazioni  a banda molto stretta, tra due,  o più stazioni, per mezzo della tastiera del tuo computer. 

Non è comunque ipotizzabile che, pur con le sue eccezionali caratteristiche, questo modo di trasmettere,  possa soppiantare completamente, il classico R.T.T.Y. , così  come, malgrado il CW, sia stato definitivamente abolito nelle comunicazioni di tipo commerciale, esso, è tutt'ora vivo fra i radioamatori. Per quanto riguarda i programmi disponibili, ve n'è sono moltissimi;                            

la scelta del software, è facilitata dal fatto che molti sono gratuiti.                                      

La maggioranza di essi è corredata di un ottimo Help in linea (anche in Italiano ) con le indicazioni per l'uso e con gli schemi tecnici, per realizzare la facilissima interfaccia.                        

Mi permetto di suggerirti di provare diversi programmi, prima di scegliere quello che soddisfi le tue esigenze.

C'è da dire infine, che la differenza  tecnica, tra un programma e l'altro, è veramente minima; ciò che li differenzia veramente, è solo l'aspetto grafico. Esistono alcune condizioni tecniche, nelle quali, l'uso di una larghezza di banda tanto bassa non è possibile.

I vecchi ricetrasmettitori a V.F.O, ad esempio, non hanno la stabilità necessaria per consentirti di effettuare  certi collegamenti, tuttavia, essi sono ancora, validissimi in R.T.T.Y. 

Esiste inoltre,  una fonte di instabilità in frequenza, che non è causata dagli apparati, ma dagli effetti prodotti dalla ionosfera e le emissioni di tipo solare.

Nelle bande HF, questo effetto,  prende il nome di 'flutter fading' (velocissima evanescenza del segnale), che crea, come conseguenza,  un suo allargamento nello spettro.

Nel caso del PSK31, esso, introduce nella ionosfera,  un suo specifico rumore,  denominato livello di rumore dell'instabilità in frequenza (frequency instability noise).          

In queste condizioni, il segnale a modalità banda stretta, soffre, e questo non  perche' il PSK31  non sia sufficientemente capace di gestire il flutter fading', ma perche' tale effetto, causa l'allargamento dello spettro del segnale. 

In estrema sintesi, il PSK31  si comporta ottimamente perchè utilizza la minima larghezza di banda,  per offrire il massimo rapporto segnale/disturbo e questo avviene,  nella maggioranza delle situazioni, cioè, quando la via di propagazione,  è sufficientemente stabile in frequenza.

Talvolta, quando il segnale è troppo basso, accade di poter comunque decodificare il segnale del corrispondente, pur non sentendolo affatto.

 


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