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L'editoriale riflette il punto di vista del gestore di questo spazio.

 

 

 

Da molti anni, cerco di divulgare con articoli, o nel corso  dei qso, via radio, la mia contrarietà, alla disgregazione profonda che sta interessando, ormai da troppo tempo,  il mondo dell'Associazionismo amatoriale.   

Ricorderai che in diversi scritti, alcuni dei quali pubblicati in questo sito,     

mi sono "lamentato" del fatto che ognuno corre per se, allo scopo di guadagnarsi l'agognata "visibilità", salvo poi accusare gli altri di fare altrettanto.

ho visto questo "film" troppe volte,  e troppe volte l'ho criticato, ma ora, forse, è giunto per tutti noi, il momento di passare dalla lamentela, all'azione.  

D'altro canto, da qualsiasi angolazione vedi il problema, ti accorgi che siamo arrivati alla frutta, di conseguenza, o ci diamo una mossa, o mandiamo tutto a remengo, come dicono a Trieste;

e allora, premesso che il famoso accordo, di cui si parla sempre, sottoscritto da tutte le associazioni e stracciato il giorno dopo, è rimasto lettera morta, un po' per volontà di chi lo ha tradito, molto per volontà del Ministero che non lo ha nemmeno discusso,

premesso che i nodi sulla condivisione delle frequenze fra i radioamatori ed il Ministero della Difesa, come da me previsto, sono venuti prepotentemente al pettine, premesso che secondo fonti bene informate, alcune associazioni particolarmente interessate alla sperimentazione dei 70 MHz, sapevano già dallo scorso anno che i Ministeri competenti non avrebbero rinnovato le autorizzazioni, mi domando, dove sia il Ministero, e quali siano le sue intenzioni nei nostri confronti!   

 dov'è l'Ente cui spetta il compito di armonizzare, vigilare e reprimere gli abusi?   

non può infatti limitarsi ad attendere che le associazioni dei radioamatori si mettano nuovamente d'accordo, come avvenuto in passato, che sottoscrivano un nuovo  documento da lasciar marcire come gli altri, nei polverosi cassetti di qualche Funzionario annoiato;  

deve invece riunirle intorno ad un tavolo e "costringerle" con la propria autorevolezza, a trovarne uno  e farlo rispettare da tutti.

E' ovvio che in una situazione del genere, l'Amministrazione, dovrà fare la sua parte, garantendo l'integrità ed il rispetto di quanto eventualmente sottoscritto;

invece che succede?

sembrerebbe che nell'ultimo periodo, il Dicastero, stia avviando dei contatti personali, con alcuni presidenti di associazioni, particolarmente attive in questo periodo;  

 il tutto, nel silenzio apparente,  e nell'attesa, non si sa bene di cosa.

E' mia opinione che l'Amministrazione, dovrebbe uscire dalla sua ormai cronica indecisione per dare una svolta alla questione, imprimendo un'accelerazione alla risoluzione di

un "piccolo problema",  quale quello dei radioamatori, rispetto ai grandi temi di innovazione tecnologica che dovranno interessare il nostro Paese nei prossimi anni.   

E' necessario quindi un segno di discontinuità rispetto al passato, anche su temi, apparentemente marginali, come il Diritto dei radioamatori, a poter trasmettere,  senza essere disturbati, nel rispetto della Legge.

Un vecchio saggio dice che le cose più importanti,  avvengono in silenzio,    anche se in questo caso, è preferibile che esso, sia rotto,  e le decisioni, prese in modo condiviso, per evitare Regolamenti inapplicabili; 

non sempre quindi, il silenzio è d'oro!

 

 

 

 

 

 


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