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Gli
LPD, o Low Power Devices, sono dei piccoli ricetrasmettitori o sistemi di
comunicazione a breve raggio, regolamentati in Italia da pochi
anni. Per
utilizzare questi apparecchi, non è necessaria alcuna autorizzazione, tuttavia,
esse, debbono rispondere alle seguenti caratteristiche di
omologazione: 1.
Avere una deviazione massima in fm di 5 kHz, 2.
possedere un numero massimo di 69 canali, nella porzione di frequenza
compresa tra 433,050 e 434,750 MHz, con spaziatura di 25 kHz, 3.
Avere una potenza massima di 10 milliwatt, 4.
essere corredati di antenna di tipo stilo, non rimovibile e senza
attacco per antenne esterne. Gli
lpd, consentono in ambiente aperto, collegamenti fino a 2 o 3 km, che si
riducono drasticamente in presenza di ostacoli, come in ambito
cittadino. Esistono
in commercio, modelli che incorporano , oltre alla banda LPD, anche
quella dei PMR 446. Si
tratta di apparati bibanda, leggermente più costosi di quelli con una banda
sola. Dal
gennaio 2007, i nuovi lpd, si chiamano SRD, Short Range Devices,
e trasmettono sugli 860 MHz. I
nuovi apparati in commercio, non dispongono della vecchia frequenza LPD, su
433 mhz, che resterà comunque attiva per coloro che possiedono ancora
apparati acquistati prima del 2007. Per
ulteriori informazioni, consulta il Regolamento vigente su questo sito. |
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