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La necessità di comunicare è sempre presente in ogni civiltà ed epoca. Gli antichi greci, impiegano diversi sistemi per far arrivare lontano i loro messaggi. di giorno usano i segnali prodotti da corni e tamburi; per distanze maggiori, quelli di fumo e falò. Gli antichi romani, si affidano i corrieri che trasportano le tavolette di cèra con i messaggi incisi; I militari, in molte epoche si "fidano" dei piccioni viaggiatori. Verso la fine del XVIII secolo, Claude Chappe e suo fratello lavorano allo sviluppo di un sistema telegrafico basato su una catena di segnalatori. Nel 1793, presentano al pubblico il modello definitivo del telegrafo ad asta, un braccio rotante, installato su di una torre, con due bracci minori situati alle estremità; il tutto, manovrabile per assumere configurazioni standardizzate corrispondenti a lettere, numeri e ordini di servizio. Da una postazione distante diversi chilometri dalla prima, un addetto dotato di cannocchiale riceve il messaggio e contemporaneamente lo ripete in modo che sia visto dalla stazione successiva. Il sistema ha successo e nei decenni seguenti, si sviluppa una rete formata da centinaia di segnalatori telegrafici che collegano Parigi con le zone periferiche della Francia. L'attrezzatura è citata in un episodio del romanzo Il Conte di Montecristo di A. Dumas, in cui l'autore riferisce di una "truffa" compiuta dal Conte, attraverso false trasmissioni di notizie al banchiere Danglars. Napoleone Bonaparte, consapevole dell'importanza delle comunicazioni in campo militare, commissiona stazioni telegrafiche mobili da installare sui campi di battaglia. Due anni dopo anche lo scienziato tedesco Franz Karl Achard costruisce un telegrafo ottico da campo con relativo codice che prova fra Spandau e Berlino, ma l'esercito prussiano non vuole sapere di innovazioni. Fino alla prima metà del XIX secolo la corrispondenza è esclusivamente cartacea; viene recapitata dai servizi postali. Le missive viaggiano su regolari servizi di corriere, che,nel frattempo si evolvono grazie allo sviluppo della rete di strade postali. Malgrado ciò, I tempi di percorrenza, sono ancora molto lunghi; occorrono mesi per far giungere la corrispondenza intercontinentale. Negli Stati Uniti, dopo la scoperta dell'oro nel 1848 in California, si sviluppa un sistema di corrieri specializzati nel collegamento tra le due coste: nasce il Pony Express, siamo nel 1860. La richiesta di comunicazione si fa sempre più elevata; diversi studiosi ed inventori si cimentano nell'impresa di migliorare le cose, con risultati molto diversi; ricordo: Il telegrafo di William Fothergill Cooke e Charles Wheatstone, Il sistema a tasti di David Edward Hughes, Il Meyer, Il telegrafo Baudot, quello italiano ad aghi Bonderi ed Il pantelegrafo dell'abate Giovanni Caselli, (antenato dell'odierno telefax). Samuel Morse, inventa un sistema telegrafico elettrico con un unico filo, ed un codice, "l'alfabeto Morse", che permette di codificare le lettere in sequenze di impulsi di diversa durata contrassegnati graficamente da punti e linee. Egli riesce a brevettare la sua invenzione negli Stati Uniti dove ottiene il supporto del governo per la sua invenzione. il 24 maggio 1844, avviene la prima trasmissione ufficiale tra le città di Washington e Baltimora. In breve tempo, il sistema si diffonde in ogni continente, attraverso una fitta rete, perfezionamenti tecnici, operatori specializzati. I nodi, sono gli uffici telegrafici intermedi che provvedono ad instradare i messaggi sulle giuste tratte fino a destinazione. Malgrado il lavoro sia svolto a mano, le cose vanno sempre meglio. Il sistema è parzialmente automatizzato con l'introduzione del nastro perforato e i trasmettitori automatici. Sulla rete telegrafica, Oltre ai messaggi privati, transitano anche le notizie dei corrispondenti di giornali: è l'epoca in cui nascono le Agenzie di stampa, prime fra tutte la Reuters. Le reti, per quanto estese, coprono però solo la terra ferma. la comunicazione tra continenti avviene ancora via nave. I telegrammi giungono all'ufficio postale del porto, da dove vengono trascritti su carta e condotti a destinazione. Il viaggio può richiedere settimane. Il primo esperimento di posa di un cavo sotto il mare viene effettuato nel 1845 all'interno della baia di Portsmouth dalla ditta S.W. Silver & Company. mentre il cavo che collega Dover a Calais, è opera della Submarine Telegraph. Quest’ultimo resta in funzione per soli tre giorni, fino a che non è tranciato per errore da un pescatore. Negli anni successivi si sviluppa una rete di cavi sottomarini, tra le coste europee e quelle mediterranee; nel frattempo migliora la tecnologia dei conduttori e dei rivestimenti, mentre cresce quello che oggi si chiama know-how. Il primo cavo sottomarino che collega la Calabria alla Sicilia, è pronto nel 1852; segue quello tra la penisola e la Sardegna nel 1854. Gli stati del Commonwealth britannico, sono interconnessi fra loro, da una fitta rete, che collega Londra a Bombay, via Porthcurno, Gibilterra, Malta e Suez. Manca ancora un tassello fondamentale per chiudere il cerchio: il collegamento tra Europa e Nord America attraverso l'Oceano Atlantico;un'impresa di estrema complessità tecnica ed amministrativa. Non è facile gestire una operazione di questo genere. costruire una enorme matassa di cavo lunga migliaia di chilometri, trasportarla, caricarla nella stiva delle navi, calarla lentamente in mare; non è facile! Il considerevole costo è coperto con emissioni di obbligazioni e contributi pubblici. Il primo tentativo è effettuato nel 1858 tra l'Irlanda e Terranova, con 2200 chilometri di cavo posati da due navi salpate dalle coste e destinate ad incontrarsi a metà strada. I lavori sono ostacolati da molte difficoltà ed interrotti più volte. Dopo la trasmissione del primo messaggio fra la regina Vittoria d'Inghilterra e il presidente degli Stati Uniti James Buchanan, il cavo si guasta. Il collegamento definitivo lo realizza tra il 1865 e il 1866 la Atlantic Telegraph Co. Essa utilizza il transatlantico Great Eastern, che parte da Valentia Island, riadattato come nave posacavo. Nel primo tentativo, il cavo si spezza durante il viaggio; la seconda volta il Great Eastern riesce a raggiungere Trinity Bay e completa il collegamento. Ormai si trasmettono più di 3000 messaggi al giorno al costo di 5 dollari per parola;L'Europa e l'America, comunicano in tempo reale. La telegrafia, attraverso i migliaia di chilometri di cavo atlantico, è però ben diversa da quella ordinaria; il segnale è attenuato e La trasmissione deve procedere più lenta. Nonostante l'avvento della radio, e dei satelliti, il cavo sottomarino, è ancora oggi ampiamente utilizzato. I primi tentativi di telegrafia senza fili, li effettua Nikola Tesla nel1893. Egli descrive chiaramente tutti i componenti di un sistema radio formato da quattro circuiti sintonizzati. Nel 1897 brevetta un sistema di "trasmissione di energia senza fili". che servirà "senza alcuna modifica" anche alla trasmissione di segnali radiotelegrafici. Nel 1897 Guglielmo Marconi, deposita il brevetto sulla radio; nel 1907 avvengono le prime comunicazioni transoceaniche sufficientemente affidabili. Le prime radio non sono ancora in grado di trasmettere la voce ma sono più idonee ad inviare semplici segnali come il codice Morse. Uno svantaggio dei primi sistemi radio è costituito dall'assenza di sintonia e dei canali. Qualunque segnale trasmesso è ricevuto da tutte le stazioni alla sua portata, con gravi problemi di riservatezza. la radio consente però di installare una stazione radiotelegrafica anche sulle navi; ciò permetterà al Titanic, di inviare la sua richiesta di soccorso, poi captata dal Carpathia. La continua ricerca per aumentare la velocità delle trasmissioni, stimola lo sviluppo della telescrivente; una macchina simile a quella per scrivere, su cui l'operatore, compone il testo da inviare. I caratteri digitati sono automaticamente codificati secondo un codice a cinque bit, (Codice Baudot). Il testo ricevuto, è stampato su un foglio di carta. Negli anni trenta, si sviluppa una rete specifica per le telescriventi, in grado di commutare automaticamente le comunicazioni: (la rete Telex). oggi la telegrafia è ormai uno strumento desueto, soppiantato dalla telefonia e dai sistemi digitali. Dal 1999, l'alfabeto Morse non è più obbligatorio in ambito marittimo. Esso è ancora portato avanti con passione da radioamatori tradizionalisti, i quali lo definiscono ancora molto affascinante, rispetto alla trasmissione vocale, nei collegamenti a lunga distanza ed a bassa potenza.
Tasto telegrafico piccolo con base in legno marrone chiaro.
Tasto telegrafico grande regolamentare con base in legno di colore marrone.
Tasto telegrafico grande regolamentare con base in plaxyglass di colore nero,costruito da mio padre con il quale ho conseguito il brevetto di radiotelegrafista.
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