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La "riforma" della scuola elementare, e
quella, meramente "economica" che
riguarda l'Università contenuta nella 133, scatenano la reazione del giovani
2008, molti dei quali, non sanno neppure cosa significhi "scendere in
piazza". Quanto affermo, non vuole essere un
"affronto" nei loro confronti, ma la sensazione che essi si apprestino ad affrontare un vero e proprio problema
sociale, per la prima volta. E' noto da tempo, che la scuola italiana, abbia bisogno
di correttivi; di essere riformata profondamente. C'è bisogno di maggior rispetto delle regole, sia
da parte degli studenti, sia dai docenti. i primi,
hanno il dovere di studiare, se vogliono diventare la "classe
dirigente" del domani, mentre i secondi, debbono smetterla di
approfittare del caos esistente, per continuare a pensare scientemente al 27.
E' vero che ci sono sprechi all'interno della scuola,
spesso causati dalla inconsistenza di Presidi e Dirigenti scolastici
inefficienti, che "tirano a campà", ma ciò, non giustifica il perdurare di questa
situazione. Gli studenti che si lamentano, hanno ragione, perchè
non è possibile studiare esclusivamente sui libri, quando a scuola,
"sulla carta", esistono laboratori, spesso chiusi con motivazioni
pretestuose, che farebbero imbufalire pure
Giobbe. Ci sono alcune materie,
in cui c'è la necessità di "fare pratica", non solo teoria. In molti casi però, purtroppo debbo dire che ci sono
studenti che "ci mettono del loro" per sfasciare quel poco di buono
che ancora c'è in qualche scuola. Ci vorrebbe un mezzo, uno strumento autorevole,
per coniugare le giuste esigenze dei giovani, con la necessità, anch'essa
sacrosanta, di spendere meglio, quel po' che
c'è in cassa. Questo, a mio modo di vedere, dovrebbe farlo la
politica, attraverso i suoi rappresentanti più illuminati, ammesso che ve ne siano. Dovrebbero comprendere che, al di la degli
slogan, vi sono esigenze che vanno tradotte in atti
concreti. Ciò non avviene, perchè esiste una distanza abissale
fra i politici e la gente comune. Si approva la riforma Germìni, che ti ricordo riguarda
la scuola elementare, d'estate, quando la signora Rossi, è al
mare, a godersi una settimanella di pace, dopo un anno di
passione. dov'era l'opposizione? Ora essa chiede agli studenti di manifestare per le
strade, ma dove si trovavano i Deputati e Senatori dell'opposizione, durante
la calda estate del 2008? E' normale che, chiunque governi, presenti e faccia
approvare le leggi, secondo il proprio orientamento, ma non è normale che
l'opposizione, non si opponga quando è il momento di farlo, e chiami a
raccolta la folla, quando è troppo tardi. Il Decreto Germìni, riguarda solo la scuola elementare;
introduce il maestro unico, il grembiule e il voto in condotta, mentre la
discussione in ordine all'Università, non è una riforma, ma un
esercizio contabile, previsto nella Legge Finanziaria, (già passato al
Senato), , che non regolamenta nulla, taglia soltanto quanto
preventivato nella Legge di Bilancio. I giovani hanno ragione a protestare, poichè essi,
vedono nei tagli, l'impossibilità di andare avanti, mentre per ottenere nuove
regole all'interno dell'Università, devi attendere che "qualcuno"
presenti una nuova Legge, che sia discussa e approvata da entrambi i rami del
Parlamento; campa cavallo che l'erba cresce! ed allora, solo allora, vedremo l'opposizione se
ci sarà, dove sarà. E' vero, come indicano le statistiche
internazionali, che l'Italia, è uno dei fanalini di coda della ricerca,
ma è anche vero che essa, è governata dai baroni delle mafie, delle camorre e
delle sacre corone unite. Non è pensabile che in un Paese civile, i Rettori ed i
Professori universitari, rimangano in carica vita natural
durante; non è concepibile che per ognuno di loro che lascia, vi
siano figli, cognati e nipoti, pronti a prendere il loro posto. Come mai, nelle manifestazioni, nessuno denuncia
questo? Non è giusto che per ogni Professore universitario, vi
siano diversi "galoppini" che percepiscono uno stipendio senza
lavorare, salvo poi, ritrovare questi personaggi, nelle prestigiosissime
Università private. Ti ricordo che costoro, non sono impiegati comunali che
guadagnano dai 900 ai 1100 €, ma professionisti che guadagnano "bei
soldi"; come mai, quel galantuomo del Ministro Brunetta, non
trovi un sistema per "valutare" il loro valore cognitivo e di
efficienza? La risposta è presto data; la ritrovo in un vecchio
saggio popolare romanesco che dice: "fra cani non si mozzicano". Il 27 ottobre 2008, gli studenti delle scuole
superiori, si ritrovano davanti al Senato, per manifestare la loro contrarietà
all'attuale andazzo delle cose, dando prova di maturità. I giovani di sinistra e di destra, finalmente
comprendono che al di la della diversa bandiera, si parla del loro futuro; la
polizia, ovviamente, li controlla a distanza, ma non succede nulla
di male. Il 30 ottobre 2008 invece, oltre a loro, vi sono altri
gruppi che affrontano la polizia, con bastoni, tavoli dei bar, fioriere
e tanto altro ancora, dando origine a qualcosa di già visto, che non porta
niente di buono. Nell'ambiente dei manifestanti, dicono che un furgone
carico di bastoni, sia entrato "misteriosamente nella zona della
manifestazione, per "rifornire" quelli che attaccano la
polizia. Se questo è vero, mi domando: com'è possibile che un furgone riesca ad entrare nel
centro storico di Roma,in una zona interdetta alla circolazione dei veicoli,
senza essere fermato dai vigili urbani o da altri, ai varchi? Molto strano! Quale copertura politica o di altra natura, disporrebbe
questa presunta organizzazione per pianificare e realizzare un'azione
destabilizzante così plateale? Dove sono le immagini della piazza ed eventualmente del
furgone incriminato? E' stata aperta un'indagine per identificare i
responsabili di tanta inutile violenza? Anche i giovani del 2008, come i loro predecessori, non
potranno condividere il loro disagio, indipendentemente dalla collocazione
ideologica, a causa della così detta " politica che conta", che li
"brucia" e li "scarica" inesorabilmente, come ha fatto
con i loro predecessori; un'occasione perduta anche per loro. |
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