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L'elenco che segue, l'ho prelevato da Internet
attraverso il motore di ricerca Google digitando la stringa elenco parlamentari inquisiti. Lascio a te ogni commento al riguardo. Berlusconi Silvio (Forza
Italia) Il nostro presidente del Consiglio è un autentico
fuoriclasse, sarebbe impossibile citare tutte le vicende giudiziarie che lo
riguardano. Inquisito per falso in bilancio, fondi neri,
evasione fiscale e corruzione. In Spagna è accusato di altri reati fiscali e
di violazione della legge antitrust. E' già stato condannato in sentenza
definitiva a due anni e tre mesi di prigione per falso in bilancio, ma i suoi
avvocati sono riusciti a forza di rinviare e ostacolare i processi a far
cadere molti reati in prescrizione. Berruti Massimo (Forza Italia) Condannato per
favoreggiamento in un processo per tangenti alla Guardia di
Finanza. Indagato dai Carabinieri per collusioni con la
mafia. Bossi Umberto (Lega Nord) Condannato a otto mesi
nel processo per la maxi-tangente Enimont. A parte questo, ha avuto qualche “problema”con
le autorità dello Stato italiano, che stenta a riconoscere pur essendone
ministro: resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e
vilipendio. Che strano, una personcina così
affabile Brancher Aldo (Forza Italia) Arrestato per
tangenti nel 1993, poi condannato nel Briguglio Carmelo (AN) Indagato in Sicilia per
attività clientelare. Cantoni Giampiero (CdL) Accusato di corruzione e
altri reati minori, ha patteggiato la condanna. Carra Enzo (Margherita) Arrestato e condannato a
un anno e quattro mesi per falsa testimonianza. Colucci Francesco (Forza Italia) Condannato nel
1994 per voto di scambio, e poi assolto dopo un lungo iter
giudiziario. Nel 1992 gli hanno trovato un archivio con
migliaia di nomi e "interventi" (assunzioni, vari favori,
raccomandazioni). E' quel grand'uomo che, fedele alla tradizione
nostrana del "Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato", ha
chiesto l'amnistia per i reati di Tangentopoli. Comincioli Romano (CdL) Imputato per rapporti
con la mafia, poi assolto. Accusato anche di bancarotta, è stato brevemente
latitante e poi imputato in un processo per false fatture. D'Alì Antonio (Forza Italia) Indagato per i
rapporti tra la sua famiglia e un noto clan mafioso. Degennaro Giuseppe (CdL) Condannato a sedici
mesi per voto di scambio: si è rivolto alla mafia pugliese per comprare
duemila voti. Dell'Utri Marcello (Forza Italia) Condannato con
sentenza definitiva a due anni e tre mesi per false fatture e frode
fiscale. Accusato anche di corruzione dalla Procura di
Milano e di irregolarità fiscali in Spagna. Attualmente egli è oggetto di inchiesta per
concorso esterno in associazione mafiosa. A chi gli chiede conto delle sue amicizie con
vari boss mafiosi risponde "Niente sacciu". Ha dichiarato espressamente di essersi candidato
"per legittima difesa", per godere dell'immunità parlamentare e non
finire così in galera. Del Pennino Antonio (CdL) Accusato di ricettazione
e di finanziamento illecito al partito nell'ambito dell'inchiesta Mani
Pulite. Nel De Rigo Walter (CdL) Imprenditore di
Belluno. Un finanziamento dell'Unione Europea è passato
per le sue tasche nei primi anni Novanta e non ne è più uscito.
Ha patteggiato. Drago Giuseppe (Ccd) Un grande smemorato:
indagato per aver omesso di presentare il conto
dei soldi spesi nell'esercizio delle sue funzioni nel periodo in cui era
presidente della Regione siciliana. Fallica Giuseppe (Forza Italia) Condannato a
quindici mesi per false fatture. Firrarello Giuseppe (Forza Italia) Accusato di
tangenti per l'appalto dell'ospedale di Catania. Nel 1999 la Procura ha chiesto il suo arresto ma
il Senato ha negato l'autorizzazione. Scomparse nel nulla
le intercettazioni telefoniche che lo accusavano, mentre è ancora in mano
alla Magistratura una registrazione in cui si sente il mafioso Enrico
Incognito gridare: "Firrarello, anche tu mi hai abbandonato!". Vatti
a fidare degli amici. Forte Michele (Ccd) Già arrestato nel
1992. Attualmente in attesa di giudizio per
concussione. Frigerio Gianstefano (Forza Italia) Candidato ed
eletto a Perugia, è stato arrestato immediatamente dopo
l'elezione (tanto per non perdere l'abitudine: tra il '92
il '93 era già stato arrestato tre volte): l'accusa è sempre di tangenti.
Ha subito tre condanne definitive, per un totale
di sette anni. Durante la campagna elettorale era latitante
(!). Forse aspira alla successione di Berlusconi? Gianni Giuseppe (Cdu) Arrestato nel 1998 e
condannato in primo grado a tre anni per tangenti su lavori stradali. Giudice Gaspare (Forza Italia) Accusato di associazione mafiosa, riciclaggio e rapporti diretti con alcuni boss di rilievo. Incastrato
dalle intercettazioni telefoniche, Grillo Luigi (Forza Italia) Accusato di truffa aggravata. Lo Porto Guido (AN) Condannato a sedici mesi nel 1969: sulla sua auto trovarono armi da guerra. Con lui c'era Pierluigi Concutelli, leader di ordine nuovo e plurinquisito per terrorismo. Lupi Maurizio (Forza Italia) Indagato per abuso d'ufficio e truffa. Maroni Roberto (Lega Nord) Accusato di resistenza e oltraggio, condannato a otto mesi in primo grado. Quando è stato candidato al ministero della Giustizia si sono messi tutti a ridere. Mauro Giovanni (Forza Italia) Arrestato nel 1998 per tangenti. Accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Mormino Nino (Forza Italia) Indagato per contatti con la mafia, dietro segnalazione di numerosi pentiti. nel 1996 le accuse sono state dichiarate non fondate. Nespoli Vincenzo (AN) Rinviato a giudizio per aver chiesto assunzioni in cambio di permessi. Nicolosi Nicolò (CdL) Coinvolto nel processo per assunzioni pilotate alla Forestale siciliana. Accusato di voto di scambio, è stato arrestato e poi assolto. Pisanu Giuseppe (Forza Italia) Come molti altri parlamentari, e come lo stesso Silvio Berlusconi, era iscritto alla loggia P2; per questo è stato iscritto nel registro degli indagati e costretto a dimettersi dal Governo nell'83. Dieci anni dopo è stato riesumato come forzista, oggi gli hanno affidato un ministero che non esiste, quello "per l'attuazione del programma". Previti Cesare (Forza Italia) Imputato per corruzione di giudici a Roma. Salini
Rocco (CdL) Quand'era presidente della Regione Abruzzo è stato arrestato
insieme a tutta Condannato a un anno e quattro mesi, ha patteggiato. Ha una questione aperta con il Tar per essere stato rieletto in regione nonostante la condanna. Scajola Claudio (Forza Italia) Ha segnato un record: è il primo ministro degli Interni ad essere stato in carcere (settantuno giorni tra il 1983 e il 1984). Accusato di aver favorito la mafia nell'appalto per la gestione del Casinò di Sanremo. Il giudice istruttore l'ha prosciolto. Sodano Calogero (Ccd) Condannato a un anno e mezzo per aver consentito l'abusivismo edilizio intorno all'area archeologica di Agrigento. In cambio ha ottenuto vantaggi elettorali Squeglia Pietro (Ppi) Arrestato nell'86 per irregolarità edilizie e processato per altri abusi. E' stato assolto, ne è uscito pulito e l'Ulivo ha deciso di ricandidarlo. Sudano Domenico (Ccd) Condannato nel 1995 per un concorso truccato. Ha patteggiato un anno e mezzo e ha evitato il carcere. Tomassini Antonio (Forza Italia) Condannato per falso a tre anni con sentenza definitiva. Quand'era medico a Busto Arsizio, l'attuale responsabile della Sanità di Forza Italia ha contraffatto e poi distrutto un esame di una bambina nata con problemi cerebrali. Vuole chiedere la revisione del processo. Verdini Denis (Forza Italia) Indagato per falso in bilancio. Verro Antonio (Forza Italia) Indagato per abuso d'ufficio. Vito Alfredo (Forza Italia) Indagato e arrestato dal pool Mani Pulite per tangenti e rapporti con la camorra. Patteggiò e restituì 4 miliardi. Abbandonò la politica, ma dieci anni dopo è stato rieletto tra i Berluscones, commosso dal coro unanime degli inquisiti di Forza Italia: "Avanti, c'è posto!". Vizzini Carlo (CdL) Accusato di aver intascato una tangente di 300 milioni, condannato a dieci mesi. In appello è riuscito a far cadere il reato in prescrizione.
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