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I primi ricevitori AM - FM di una certa
consistenza, fanno ingresso nel mercato italiano, nel cento
volte inferiore, l'una dall'altra. La differenza, non riguarda solo la frequenza,
ma anche la tipologia trasmissiva: (modulazione di frequenza), o di
(ampiezza), la
larghezza di banda del segnale ricevuto, il valore della frequenza intermedia
del ricevitore, il metodo per la sua rivelazione. E' più semplice progettare un ricevitore fm in
VHF, oppure adattarne uno pensato per le onde medie in A M? esigenze di mercato del tempo, fanno optare per
la seconda ipotesi. Oggi le cose, sono ben diverse. Esistono ricevitori esclusivamente in FM, in A
M, oppure All Mode; con filtri a banda stretta o larga, per ricevere
qualsiasi tipo di segnale. Le trasmissioni in FM avvengono alcuni decenni
dopo rispetto a quelle in AM, a causa delle difficoltà incontrate in quel
periodo; non è ancora possibile realizzare nemmeno un
ricevitore a quarzo. Un altro elemento ostativo è costituito dalla
difficoltà di adattare una frequenza molto più alta, e dall'impossibilità
di utilizzare le onde medie per
trasmettere in modulazione di frequenza, poichè questa modalità richiede la
disponibilità di almeno 75 khz in monofonia e 150 khz, in
stereofonia. Una trasmissione con questa larghezza di banda,
occuperebbe nelle onde medie, uno spazio eccessivo che consentirebbe
l'accesso a sole 20 stazioni . Nel segmento di banda compreso fra gli
88MHZ e i 108MHz invece, ci sono ben
20 MHz di spazio, malgrado la separazione dei canali stabilita dal Piano di
Assegnazione Nazionale, sia di 200kHz, vi sono ancora 100 canali
utilizzabili. Uno dei componenti più delicati di un vecchio
ricevitore fm, è sicuramente il rivelatore. Non basta infatti un semplice diodo, ma occorre
un vero e proprio circuito rivelatore più complesso, qualcosa di più
difficile da realizzare e da mettere a punto. Un altra difficoltà, deriva dalla scarsa potenza
dei vecchi trasmettitori FM: (poche
decine di watt), rispetto a quella irradiata da quelli sulle onde medie (decine o centinaia di kw!). Per superare le difficoltà di ordine tecnico
precedentemente indicate, le vecchie radio fm dispongono di un circuito di
amplificazione notevole e di buona qualità,
per portare la soglia del segnale ricevuto, a livello utile alla sua
rivelazione. La qualità dei ricevitori FM, migliora fino a
raggiungere livelli impensabili; soprattutto dopo l'ascesa in Italia delle radio
private, la potenza dei trasmettitori FM, aumenta, passando dalle decine di
wat, alle decine di KW; le radio fm, diventano sempre più
selettive; L'installazione di ripetitori di alta potenza,
fa si che ormai non si parli più di trasmissione locale, ma di network
nazionale. I vantaggi maggiori dell'fm, sono: l'ottima qualità sonora delle trasmissioni,
l'alta fedeltà di riproduzione e la grande immunità ai disturbi; Inoltre, lo
spettro sonoro, si estende fino
a 15000 hz, contro i 400/500 Hz, dell'am;
Ciò avviene perché l'ampliamento della gamma
sonora trasmessa in fm, non implica un conseguente aumento dell'occupazione
di banda, cosa che invece avviene in AM sulle onde medie. Anche la "dinamica", ossia
l'estensione di ampiezza dei suoni, è esaltata in FM: I "pianissimo" ed i
"fortissimo" orchestrali sono trasmessi in modo inalterato. In AM invece, la stessa tecnica di modulazione,
impedisce di superare certi limiti e l'ascolto resta piatto. La
disponibilità di banda, favorisce le innovazioni tecnologiche, come il multicasting.
Radio
Data System, Digital Audio Brodecast
ecc. a condizione che il ricevitore, sia in grado di sfruttare al
massimo la qualità del segnale ricevuto e del metodo di trasmissione. La radio è al centro di ogni rivoluzione
tecnologica che riguarda la comunicazione di massa. Essa è
veramente la protagonista di ogni cambiamento che avviene anche nei giorni
nostri. Sapere
quindi come sia fatta, cosa ci sia al suo interno, dovrebbe essere, oltre che
un elemento di curiosità naturale, lo stimolo per andare lontano con la
fantasia. Per meglio capire ed apprezzare le
caratteristiche tecniche ed estetiche di un apparecchio radio moderno, devi sapere
cosa c'è stato prima! devi in un certo senso, seguirne la metamorfosi
che lo porta ai livelli attuali. Non puoi sostituire un componente smd, senza
aver prima preso confidenza con diodi, condensatori, resistenze, potenziometri,
bobine, valvole e transistor. La prima
radio, come sai, è a valvole; Quello che stai per vedere, è un apparecchio
radio Emerson 558. Ecco il dettaglio interno;
connessione alle batterie e dettaglio interno;
esterno con in bella vista, le manopole e
l'altoparlante;
Infine ammira la bellezza di questo gioiellino con
il coperchio chiuso, che funge da antenna.
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