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I primi ricevitori AM - FM di una certa consistenza, fanno ingresso nel mercato italiano, nel 1952, in coincidenza con l'avvio delle trasmissioni sperimentali della RAI su 100 MHz in FM  e su 1000 khz in ampiezza modulata; 

 cento volte inferiore, l'una dall'altra.  

La differenza, non riguarda solo la frequenza, ma anche la tipologia trasmissiva: 

 (modulazione di frequenza), o di (ampiezza), 

 la larghezza di banda del segnale ricevuto, il valore della frequenza intermedia del ricevitore, il metodo per la sua rivelazione. 

E' più semplice progettare un ricevitore fm in VHF, oppure adattarne uno pensato per le onde medie in A M?

esigenze di mercato del tempo, fanno optare per la seconda ipotesi.  

Oggi le cose, sono ben diverse. 

Esistono ricevitori esclusivamente in FM, in A M, oppure  All Mode;

con filtri a banda stretta o larga, per ricevere qualsiasi tipo di segnale. 

Le trasmissioni in FM avvengono alcuni decenni dopo rispetto a quelle in AM, a causa delle difficoltà incontrate in quel periodo; 

non è ancora possibile realizzare nemmeno un ricevitore a quarzo.

Un altro elemento ostativo è costituito dalla difficoltà di adattare una frequenza molto più alta, e dall'impossibilità di  utilizzare le onde medie per trasmettere in modulazione di frequenza, poichè questa modalità richiede la disponibilità  di almeno 75 khz  in monofonia e 150 khz, in stereofonia.  

Una trasmissione con questa larghezza di banda, occuperebbe nelle onde medie, uno spazio eccessivo che consentirebbe l'accesso a  sole 20 stazioni .

Nel segmento di banda compreso fra gli 88MHZ  e i 108MHz invece, ci sono ben 20 MHz di spazio, malgrado la separazione dei canali stabilita dal Piano di Assegnazione Nazionale, sia di 200kHz, vi sono ancora 100 canali utilizzabili.

Uno dei componenti più delicati di un vecchio ricevitore fm, è sicuramente il rivelatore.

Non basta infatti un semplice diodo, ma occorre un vero e proprio circuito rivelatore più complesso, qualcosa di più difficile da realizzare e da mettere a punto.

Un altra difficoltà, deriva dalla scarsa potenza dei vecchi trasmettitori FM: 

 (poche decine di watt), rispetto a quella irradiata da quelli sulle onde medie   

(decine o centinaia di kw!).

Per superare le difficoltà di ordine tecnico precedentemente indicate, le vecchie radio fm dispongono di un circuito di amplificazione notevole  e di buona qualità, per portare la soglia del segnale ricevuto, a livello utile alla sua rivelazione.

La qualità dei ricevitori FM, migliora fino a raggiungere livelli impensabili;  

soprattutto dopo l'ascesa in Italia delle radio private, la potenza dei trasmettitori FM, aumenta, passando dalle decine di wat,  alle  decine di KW;

le radio fm, diventano sempre più selettive; 

L'installazione di ripetitori di alta potenza, fa si che ormai non si parli più di trasmissione locale, ma di network nazionale.  

I vantaggi maggiori dell'fm, sono: 

l'ottima qualità sonora delle trasmissioni, l'alta fedeltà di riproduzione e la grande immunità ai disturbi; 

Inoltre, lo  spettro sonoro,  si estende fino a 15000 hz, contro i 400/500 Hz, dell'am; 

Ciò avviene perché l'ampliamento della gamma sonora trasmessa in fm, non implica un conseguente aumento dell'occupazione di banda, cosa che invece avviene in AM sulle onde medie.

Anche la "dinamica", ossia l'estensione di ampiezza dei suoni, è esaltata in FM:  

I "pianissimo" ed i "fortissimo" orchestrali sono trasmessi in modo inalterato.   

In AM invece, la stessa tecnica di modulazione, impedisce di superare certi limiti e l'ascolto resta piatto.

 La disponibilità di banda, favorisce le innovazioni tecnologiche, come il multicasting.

 Radio Data System, Digital Audio Brodecast  ecc. a condizione che il ricevitore, sia in grado di sfruttare al massimo la qualità del segnale ricevuto e del metodo di trasmissione.

La radio è al centro di ogni rivoluzione tecnologica che riguarda la comunicazione di massa. 

Essa  è veramente la protagonista di ogni cambiamento che avviene anche nei giorni nostri.

 Sapere quindi come sia fatta, cosa ci sia al suo interno, dovrebbe essere, oltre che un elemento di curiosità naturale, lo stimolo per andare lontano con la fantasia.

Per meglio capire ed apprezzare le caratteristiche tecniche ed estetiche di un apparecchio radio moderno, devi sapere cosa c'è stato prima!

devi in un certo senso, seguirne la metamorfosi che lo porta ai livelli attuali.  

Non puoi sostituire un componente smd, senza aver prima preso confidenza con diodi, condensatori, resistenze, potenziometri, bobine, valvole e transistor. 

 La prima radio, come sai, è a valvole;

Quello che stai per vedere, è un apparecchio radio Emerson 558.

Ecco il dettaglio interno;

connessione alle batterie e dettaglio interno;

esterno con in bella vista, le manopole e l'altoparlante;

Infine ammira la bellezza di questo gioiellino con il coperchio chiuso, che funge da antenna.

 

 


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