I0TVL


 

L'editoriale riflette il punto di vista del gestore di questo spazio.

 

 

 

In occasione di ogni evento calamitoso, i radioamatori spontaneamente, mettono a disposizione della collettività la loro esperienza e capacità di comunicare, anche in condizioni di particolare gravità, per alleviare il malessere, l'incertezza e la sensazione di solitudine delle popolazioni colpite.

Tutti parlano della loro abnegazione e dell'entusiasmo con cui offrono il loro aiuto alla collettività, 

 li intervistano in radio e tv, ma quando i riflettori si spengono, la gente continua a volerli  crocifiggere, per un'antenna sul terrazzo condominiale, che diventa improvvisamente    

"anti estetica", "pericolosa per la salute", o per uno "strano disturbo" alla vecchia tv di nonna.

C'è una grossa contraddizione in tutto questo;

 la gente dovrebbe capire che:

o siamo utili sempre, o non lo siamo mai!

Se effettivamente la vecchia tv di nonna, riceve disturbi, potrebbe dipendere dal fatto che l'apparecchio, è semplicemente vecchio ed è ora di buttarlo! dal cavo deteriorato dal tempo, oppure  dall'antenna semi distrutta, dall'amplificatore d'antenna non più necessario, o dai connettori fissati con lo scotch.  

Non è vero quindi che, in presenza di problemi, la colpa sia sempre e comunque del radioamatore. 

 Bisogna accertare, trovare la causa e se il problema dovesse essere imputato al radioamatore, egli, o chi per lui, saprà risolverlo per il bene di tutti.

La gente comune, quella che non sa nulla di radio e dei radioamatori, dovrebbe essere informata sul fatto che, durante i terremoti, alluvioni ecc. l'unico mezzo di comunicazione veramente efficace, è la radio; nient'altro!  

Dopo un evento simile, le comunicazioni tradizionali, si interrompono;  

le poche linee attive, sono riservate ai Comuni ed ai gestori  dell'Ordine Pubblico,

di conseguenza, le uniche parole che viaggiano, demagogia a parte, passano attraverso la radio.

 Succede a Firenze, in Friuli, in Irpinia, in Umbria  ed ora anche in Abruzzo;

in questi luoghi di sofferenza e di macerie, i radioamatori c'erano e ci sono anche oggi!

Ed ora alcuni frammenti di comunicazioni radio seguiti dai miei commenti:  

 

6 aprile 2009, ore 3.32, una violenta scossa di terremoto, investe il centro Italia. 

pochi minuti dopo, un gruppo di radioamatori, trasmette sull'r5 dei castelli romani, nella speranza di ricevere notizie sull'epicentro del sisma.

Ognuno descrive l'intensità del movimento tellurico nella sua zona, per tentare di identificare l'epicentro. 

Purtroppo, l'r5, non arriva all'interno della città dell'Aquila, quindi sono impossibilitato ad avere notizie di prima mano.

Cerco Mario iz6fug, in Pescina, per sapere qualcosa da lui, ma ovviamente non mi risponde, via radio, al cellulare.  

 Saprò solo dopo qualche giorno, che egli sta bene e che non corre alcun pericolo;

meno male!

E' opinione comune che anche questa volta, il sisma sia di forte intensità, anche se nessuno ancora, azzarda ipotesi.  

Mentre sull'r5 continua lo scambio di informazioni,  io mi sposto per sentire i ripetitori più lontani.  

Mi blocco sull'r1 di Campo Imperatore, dove sento un radioamatore dell'Aquila, che descrive con voce atterrita, il disastro che c'è intorno a lui! 

Ora è chiaro che l'epicentro è in Abruzzo e che le comunicazioni di emergenza si svolgeranno su quel ripetitore.

Si spegne Monte Guadagnolo in Provincia di Roma, per evitare disturbi sul ripetitore abruzzese. 

Man mano che le comunicazioni vanno avanti, diventa sempre più chiaro, dove inviare , uomini e mezzi.  

La televisione, inizialmente cauta, ora parla chiaramente di morti e feriti, segno che la situazione è veramente molto grave. 

  I radioamatori attivano immediatamente  una sala operativa, da cui gestiscono i primi contatti con i comuni terremotati.

C'è bisogno di tutto ed il gran cuore degli italiani, batte sempre più forte.

Il 7 aprile 2009, iw0dzt e i0tvl, mettono a disposizione per l'emergenza sisma,  i ripetitori:

r5, r10, ru 25 di Roma;

nella stessa data, inserisco   nel sito i numeri telefonici della prefettura di Pescara,  che gestisce l'evento, e le frequenze locali dove si svolgono le operazioni di soccorso.  

In questo modo, tutti coloro che vorranno recarsi ad offrire la propria voce, potranno farlo. 

 

7 aprile 2009:

i radioamatori, consolidano la comunicazione nei campi, in attesa del ripristino delle linee telefoniche tradizionali.  

 

11 aprile 2009:

iw0dzt e i0tvl, con la preziosa collaborazione di iz0mvr, approntano un collegamento radio che permetterà a tutti di seguire, le comunicazioni di emergenza che si svolgono sul ripetitore di  campo imperatore, anche sull'r 5 dei castelli romani.  

 Ciò si rivelerà di estrema utilità per gestire in tempo reale, le necessità delle popolazioni. 

Nella stessa data inoltre, iw0hrf, iw0hlx, iw0dzt ed i0tvl, aprono un collegamento fra l'r5 e la conferenza Lazio, su echolink, per offrire anche agli utenti più lontani, la possibilità di seguire le operazioni di soccorso.

Anche in questo caso, il collegamento favorirà l'ascolto da parte delle Prefetture di diverse città. 

 

12/04/2009 ore 8.54:

Iz0hak comunica alla centrale operativa che deve lasciare la postazione dell'Ospedale di Coppito. 

L'operatore dicomac, risponde che egli "dovrebbe rimanere", ma se è proprio urgente può andare; 

 "Cercherò" aggiunge, "di provvedere alla sua sostituzione", anche se non è facile" perché (Sono a corto di Operatori Radio!

Contemporaneamente alcuni radioamatori di Roma, mi comunicano di aver contattato telefonicamente la centrale operativa che gestisce l'emergenza, per segnalare la loro disponibilità a coprire turni di servizio o attivare Comuni scoperti. 

Il personale presente rifiuta la richiesta di aiuto, adducendo che i radioamatori, debbono essere A.R.I.

Incredulo anch'io chiamo il numero che corrisponde al dicomac e un operatore mi conferma che, effettivamente i radioamatori accreditabili, debbono essere iscritti a quella Associazione, poichè ad essi, verrebbe concessa un'assicurazione che in realtà, non paga l'A.R.I., ma la Protezione Civile.

Insomma, ora capisci che esistono radioamatori di serie A, ed altri di serie B; 

non è vero quindi, che tutti i radioamatori, sono uguali, senza distinzione di razza, opinioni politiche, religione ecc.

"i radioamatori, sono si tutti uguali”, ma quelli iscritti all'A.R.I., sono "più radioamatori degli altri". 

Ti immagini che succederebbe se nel corso di un emergenza, prima di tirare fuori i corpi dalle macerie, qualcuno chiedesse ai volontari il nome della loro Associazione?

Noi non siamo "volontari qualsiasi", 

"siamo radioamatori". abbiamo una licenza che ci consente di trasmettere;

 La Normativa vigente, ci obbliga a  mettere a disposizione delle Autorità competenti, 

 se richiesto, la nostra stazione radio, per far fronte ad esigenze comunicative legate ad eventi calamitosi, indipendentemente dalla casacca che indossiamo, e poi che succede?

Succede che in un occasione grave come questa, un manipolo di Dirigenti A.R.I., si prende la responsabilità morale e non solo, di escludere altri radioamatori dalla fase di aiuto alle popolazioni, depotenziando arbitrariamente l'efficacia e la durata temporale degli aiuti;

perché?

Non dormo la notte, ma prometto a me stesso ed a tutti gli altri radioamatori, di non polemizzare in questo frangente:

lascerò che termini l'emergenza, esprimerò la mia opinione attraverso un editoriale a tempo debito. 

Continuo ad ascoltare le comunicazioni e  mi mangio le mani: 

un Operatore, precedentemente  attivo su l'Aquila,  chiede a dicomac, se, egli, in questa circostanza, può essere utile con la sua postazione di Torrimparte.

 L'operatore della centrale, gli risponde che comunque si deve recare presso la scuola delle Fiamme Gialle di Coppito, per essere accreditato. 

L'operatore non capisce che l'interrogante, ha già prestato servizio ed è già stato accreditato.   

in conseguenza di questa risposta insensata, il radioamatore che, armato di buona volontà  voleva mettersi ancora una volta a disposizione della collettività,dice:

"si va bene…" ( ma sono matti?)

Devi sapere che solitamente i radioamatori, nel corso delle comunicazioni radio, e non solo, si danno sempre del tu;

in questo caso c'è un signore che da addirittura del lei; booh!

Richiesta radio per la zona "Vecchia Miniera": 

urge presenza di due operatori radio muniti di tutta l'attrezzatura!  

l'operatore dicomac risponde:

"Vediamo se possibile".

La situazione va avanti in questo modo, con radioamatori che "si fanno il mazzo" e non riescono nemmeno a tornare a casa nei tempi previsti, ed altri che vorrebbero dar loro una mano e non sono graditi, perché qualcuno ha deciso così!  

una vergogna nazionale!

 

13/04/2009 ore 10.00:

Un radioamatore della Puglia con altri colleghi, camper e attrezzature, dopo aver vagato per ore, in attesa di indicazioni precise da parte del Com, per l'assegnazione di una postazione da cui operare, si indigna via radio, e qualcuno dalla sala operativa, gli consiglia di  

  "tornarsene a casa sua".

Vergogna! 

Dal modo in cui si svolgono le comunicazioni radio, si capisce immediatamente che alcuni operatori del dicomac, sono forse possessori di patente, ma sicuramente privi di autorizzazione generale e di nominativo; 

ma ciò che è più grave ed inammissibile in situazioni del genere, è che costoro, non hanno l'esperienza necessaria a gestire una sala operativa.  

 Si tratta forse di Personale della Protezione Civile?  

 

17/04/2009:

Zona di Lanciano chiede operatori radio con attrezzature perché "quelli della FIR-CB, 

 "sono inutili".

Se non fosse per il fatto che sto parlando di un emergenza vera, di una cosa seria e gravissima, penserei ad una barzelletta e mi metterei a ridere. 

questi quattro cialtroncelli, senza offesa per coloro che hanno offerto e continuano ad offrire il loro aiuto disinteressato e spontaneo alla gente, da una parte stanno con la canna del gas, perché gli mancano operatori per coprire tutti i Comuni, dall'altra c'hanno pure la faccia tosta di dire che quelli della F.IR. C.B. sono inutili;    

cacciateli via sti Dirigenti, prima che facciano altri danni e soprattutto, prima  che sia troppo tardi! 

 

17 aprile 2009:

mancano gli operatori!

lo dice finalmente a chiare note la "centrale operativa", che non riesce più a coprire i turni per l'ascolto radio.

Infatti smobilitano i COM, perché non c'è ricambio, le richieste di intervento si fanno sempre più rare, l'r5 e gli altri ripetitori, riprendono la loro normale attività.

In due parole, l'emergenza Abruzzo finisce!   

Io nel frattempo continuo a chiedermi perché quella che si definisce la più importante Associazione di radioamatori in Italia, si arroghi il diritto di escludere altri radioamatori da un evento tanto importante per il nostro Paese.

Chi dirige non teme che questo atteggiamento di contrapposizione  con gli altri radioamatori, possa nuocere all'immagine ormai sdrucita dell'Associazione?   

forse no!

 eccezioni a parte, gli amanti della radio, hanno la memoria corta, soprattutto se si parla della loro Associazione.

Una buona parte poi, non si occupa che delle QSL e della rivistella che gli deve arrivare a casa tutti i mesi, se no, so guai! 

Un attento osservatore nota che, nelle ultime elezioni per il rinnovo delle cariche direttive, chi auspica un profondo rinnovamento dell'Associazione, e parla apertamente di trasparenza, viene trombato irrimediabilmente, segno evidente che questi argomenti, almeno per ora, non sono di moda.  

 e allora? 

aspetta aspetta!, vuoi vedere che?  

Ma si, ho trovato! 

leggi qui e fatti una cultura!

Mentre tu, povero fesso ti compri gli apparati, c'è qualcuno che li ha "in comodato d'uso" e non solo quelli!

Tutti i giorni, c'è qualcuno che ti dice:

"la radio è un gioco", solo che per giocare, tu, cacci i soldi, loro, usano  quelli di pantalone. 

 Ti piace sto giochetto?

no?

e pure è così.

 

scarica il file BANDO_REGIONE_CALABRIA_2000.pdf

      

PRESENTAZIONE PROGRAMMA DI SVILUPPO E PROGETTO DI POTENZIAMENTO

DELLA RETE PER RADIOCOMUNICAZIONI IN EMERGENZA

L'A.R.I.-R.E. - Comitato Regionale Calabria, nell'ambito di una propria programmazione al fine di dare sempre più significativo e valido supporto nelle emergenze, per calamità che dovessero in particolare colpire il nostro territorio regionale, ed a supporto degli interventi della Protezione Civile con il proprio gruppo di volontariato specializzato nelle radiocomunicazione, intende sottoporre il proprio programma e progetto di sviluppo essenzialmente caratterizzato dai seguenti punti più significativi

" Potenziamento della propria rete di ripetitori VHF a servizio di ciascuna provincia.

" Potenziamento della propria rete di ripetitori in UHF e creazione del Link di interconnessione in banda SHF a servizio regionale.

" Realizzazione di una rete digitale Packet a servizio regionale.

" Realizzazione di un servizio mobile di ripetitori in VHF e in UHF.

" Integrazione di apparecchiature ricetrasmittenti palmari.

" Mezzi mobili speciali

" Potenziamento strutture fisse esistenti.

Tutto quanto sopra viene illustrato con apposita relazione, nonché da una quantizzazione delle nuove risorse e da una puntuale valorizzazione delle stesse (preventivo di spesa).

Restano escluse dal presente progetto le apparecchiature dei singoli C.O.M. ed dei C.C.S.

 

 

FINALITA' DEL PROGETTO

" Copertura del territorio provinciale tramite ponti radio in fonia su frequenze. VHF e relativi collegamenti fra C.O.M. (Centri Operativi Misti ) ed il C.C.S. ( Centro Coordinamento Soccorsi )

" Copertura del territorio regionale tramite ponti radio in fonia su frequenze. UHF interfacciati fra di loro su frequenze. Shf e relativi collegamenti fra i C.C.S. Provinciali .

" Copertura del territorio regionale con attività digitale (Packet) per l'instradamento della messaggistica fra i C.C.S. provinciali

 

 

A.R.I. - R.E.

ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI

COMITATO REGIONALE CALABRIA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

In riferimento su quando indicato nella presentazione del programma di sviluppo e

contestuale progettualità per il potenziamento del sistema delle radiocomunicazioni in

emergenza sul territorio calabrese, si illustra di seguito in riferimento ai relativi punti, le

considerazioni che hanno determinato lo sviluppo delle risorse ritenute necessarie

" Potenziamento rete ripetitori in banda VHF

(vedi allegate piantine geografiche illustrative)

Attualmente sono operativi n3 ponti ripetitori allocati rispettivamente in Provincia di Cosenza in

località Cozzo Cervello R7 , in Provincia di Catanzaro in località Tiriolo R5 , in Provincia di

Crotone in località Isola Capo Rizzuto R0.

Altri ripetitori sono tutt'ora operativi sul territorio regionale ma non rappresentano risorse

strategicamente sfruttabili per gli scopi prefissati e non tecnicamente affidabili mancando dei

requisiti necessari , ma sono da considerarsi di complemento per eventuali necessità particolari.

Questi però non sono sufficienti per una copertura radio dell'eventuale sito dell'evento con tutti i

C.O.M. della Provincia data la complessa e difficile orografia della nostra regione.

Pertanto per garantire una efficienza operativa all'interno di ogni singolo territorio provinciale, è

stata prevista l'istallazione di n. 7 ponti ripetitori in banda VHF sul territorio regionale e allocati in

postazioni strategiche atti a garantire mediamente una efficienza di copertura prossima all'80% dei

territori provinciali.

Ovviamente a corredo di ogni singola istallazione si è dovuto prevedere a tutta una serie di

apparecchiature come di seguito previsto dall'allegato N1.

La rete è comunque aperta e permette eventuali interconnessioni periferiche con i ripetitori

su i mezzi mobili tramite trasponder nella malaugurata ipotesi di dover collegare luoghi

particolarmente difficili per il sistema principale.

" Potenziamento rete ripetitori in banda UHF e Link su banda SHF di

interconnessione.

( vedi allegate piantine geografiche illustrative)

Attualmente sono operativi n3 ponti ripetitori in banda UHF, allocati rispettivamente in Località

Monte Scuro RU7 in Provincia di Cosenza, in località Tiriolo RU5 in provincia di Catanzaro , in

località Monte Poro RU6 in Provincia di Vibo Valentia.

Questi necessariamente integrati con l'istallazione di altri n7 ponti ripetitori

permetteranno la

copertura dell'intero territorio regionale in contemporanea avvalendosi anche di un sistema di

interconnessione costituito da ricetrasmettitori in isofrequenza in banda SHF in simbiosi con ogni

singolo ripetitore e programmabili via telecomando per modulare le aree di copertura di ogni

singolo ripetitore da interconnettere.

La programmazione contemporanea di tutti i ripetitori da il massimo della copertura radio fra i

C.C.S. della regione.

E' evidente che questa rete, oltre al servizio primario che è quello di dare la possibilità a che tutto il

traffico proveniente dalla zona dell'emergenza possa essere instradato verso i centri di smistamento,

permette il collegamento fra tutti i C.C.S. della regione e di fatto provvede a sgravare , dalle zone

interessate dall'emergenza, il traffico in uscita per l'esterno per richieste di carattere generale e

organizzativo verso tutte le Prefetture delle altre Province o verso altri presidi Regionali

Istituzionali.

Anche questa rete e estensibile con ripetitori o trasponder su mezzi mobili per la copertura di zone

estremamente difficoltose.

Agli stessi ripetitori sono state previste tutte le dotazioni accessorie come previsto di seguito

dall'allegato N2.

" Realizzazione rete digitale regionale.

( vedi allegate piantine geografiche illustrative )

Questa rete e' basata su un moderno sistema di instradamento delle comunicazioni non utilizzando

la fonia ma con il sistema digitale , costituito da apparecchiature radio un modulatoredemodulatore

denominato SuperVovelj ad uso radioamatoriale .

Questa rete tutta di nuova realizzazione e' costituita da n. 6 Supervozelj da allocare in quota nei siti

descritti per le relative province.

Il sistema ha la capacità di instradare e ricevere in maniera completamente automatica tutto il

traffico composito attraverso terminali dislocati nei vari centri operativi misti e nei Centri

coordinamento soccorso.

In particolare offre la possibilità del trasferimento dati senza errori quale:

Messaggistica scritta - richieste scritte - telegrammi- elenchi vari - traffico prioritario con le

Prefetture - servizio fax .

Per tutti i nodi sono state previste tutte le dotazioni accessorie come illustrato di seguito

dall'allegato n3.

" Realizzazione servizio mobile ripetitori VHF-UHF

Le attrezzature proposte per il servizio mobile dei ripetitori offrono la possibilità in caso di

dover effettuare coperture radio non possibili attraverso i servizi primari a causa di:

- Difficoltà operative per aree geografiche particolarmente difficili per la loro

orografia.

- Interruzione di una o più delle risorse primarie e quindi necessarie per la loro

sostituzione fisica ed operativa.

- Duplicazione di una delle risorse primarie per causa del traffico intenso.

Le risorse saranno distribuite una per ogni provincia della regione.

Il tutto ovviamente richiede di un sistema di trasporto adeguato pertanto si è previsto la

realizzazione come di seguito illustrato dall'allegato n. 4.

" Dotazioni apparecchiature ricetrasmittenti palmari.

Nel caso di calamità queste apparecchiature si rendono indispensabili quale dotazioni a

singoli operatori per permettere le necessarie ricognizioni e i primi inventari di danni a cose e

persone.

Gli stessi potranno essere utilizzati sul campo anche eventualmente dalle autorità presenti sul posto

e lontani dalle sale operative.

Si è previsto pertanto l'acquisto di n. 10 ricetrasmettitori palmari.

" Mezzi mobili speciali

Per permettere la mobilità dei ripetitori VHF-UHF sono necessari, come già detto

precedentemente, n. 5 fuoristrada con un appendice carrello, attrezzati di adeguate

apparecchiature.

Inoltre si rende necessario,costituire un altro sistema mobile integrato in grado di poter effettuare

tutti i tipi di collegamento radio e su tutte le frequenze radioamatoriali con la possibilità di contatti

su tutto il territorio nazionale con le Prefetture delle altre regioni con il Ministero degli Interni e il

Dipartimento della Protezione Civile.

La realizzazione del sistema mobile integrato è garanzia dei collegamenti in caso di inagibilità del

Centro Coordinamento Soccorso spostando la sala operativa del C.C.S. in luoghi sicuri.

A tal fine e' stato previsto un fuoristrada con a traino una roulotte con a bordo tutte le

apparecchiature descritte di seguito dall'allegato n. 4 .

E' da far presente che i mezzi mobili, come sopra descritti ,oltre che offrire un servizio alla nostra

comunità, possono essere utilizzati in ausilio a catastrofe che colpiscono altre regioni essendoci la

disponibilità dei nostri aderenti allo spostamento fuori sede.

" Potenziamento strutture fisse esistenti.

In considerazione che l'associazione è proprietaria in esclusiva del sito in località Cozzo

Cervello (Cosenza) sito di notevole rilevanza ove è già operativo un congruo numero di risorse

radioamatoriali, si e' considerato opportuno potenziare il sistema di sostegno delle antenne,

attualmente non più ottimale ai fini della copertura radio e di sicurezza, in quando trattasi di

struttura realizzata da più di 20 anni e oggi ormai necessita di revisione strutturale.

La nuova struttura, oltre al superamento della problematica anzidetta , permette di elevarsi

decisamente al di sopra della vegetazione nel frattempo cresciuta.

Si è prevista la sostituzione con una nuova opera come da allegato progetto realizzativi.

Marano Marchesato li 15 novembre 2002

 

Come vedi, un bel progetto;

scritto un po' coi piedi, ma sempre progetto è!

L'importante, non è la forma, ma la sostanza, e in questo caso, di sostanza ce n'è parecchia! 

e allora vai con i ripetitori come se piovesse!  

 con le ristrutturazioni di postazioni, con i mezzi e quant'altro.

A proposito di ristrutturazioni e sostituzioni di tralicci;

come avranno fatto a realizzare tutto questo in aree destinate ai parchi nazionali?

Io lo so, sono maghi!

Per ottenere questo ben di Dio, da queste parti e altrove, c'è solo bisogno di potenti appoggi  politici, non di bravura particolare!

mica faccio la pipì dal ginocchio!

Un altro aspetto niente affatto marginale di questo progetto, è costituito dal fatto che attualmente, in Calabria, non c'è mai nessuno che parli in radio;  

puoi chiamare per giornate intere ma non ti risponde nessuno. 

Chi se li godrà tutti sti ripetitori?  

chi scorrazzerà per l'Aspromonte e la Sila con i mezzi della Protezione Civile?

Una ristrettissima cerchia di amici.

Dimenticavo di dirti che il packet radio, muore dopo una guerra intestina fra le Sezioni A.R.I. a favore  dell'Ita-net, e altre a favore del super Vozelj;  

 in entrambi i casi, significa solo buttare via dei soldi pubblici; non aggiungo altro!

Questo succede nel "profondo sud", ma che succede nell'opulento nord est? 

 

Ecco la situazione in Veneto nel 2006:

scarica il file  regione veneto 2006

 

ALLEGATOA alla Dgr n. 4066 del 19 dicembre 2006 pag. 2/3

12

Associazione Volontari di Protezione Civile - Gaiarine (TV)

- DPI - Torri faro

11400,00

9120,00

13

Associazione Volontari di Protezione Civile - Preganziol (TV)

Automezzo fuoristrada attrezzato, completo di accessori e di modulo di polisoccorso,

88200,00

30.000,00

14

Associazione Volontari A.I.B. e Protezione Civile - A.V.A.B. -

Vittorio Veneto (TV)

Autocarro ed accessori.

25.000,00

20.000,00

PROVINCIA DI VENEZIA

15

Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile - Chioggia (VE)

Comune di Chioggia (PD)

Furgone attrezzato completo di accessori.

70.000,00

30.000,00

16

Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile - Fossalta di Piave (VE)

Comune di Fossalta di Piave (VE)

Automezzo fuoristrada attrezzato completo di accessori.

30420,00

24336,00

17

Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile Civici Pompieri -

Cavallino-Treporti (VE)

Comune di Cavallino-Treporti (VE)

Automezzo fuoristrada attrezzato, completo di accessori.

42.000,00

30.000,00

18

Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile - Torre di Mosto (VE)

Comune di Torre di Mosto (VE)

n. 1 gommone carrellato con accessori, n. 1 torre faro e brandine da campo

25.000,00

20.000,00

19

Associazione Volontari di Protezione Civile - Eraclea (VE)

Attrezzature da soccorso

7500,00

6.000,00

20

Associazione Volontari Protezione Civile "Airone" - Marcon (VE)

Automezzo ed accessori.

20.000,00

16.000,00

PROVINCIA DI VERONA

21

Associazione Italiana Soccorritori - Sezione Baldo-arda -Gruppo di Protezione

Civile - Rivoli Veronese (VR)

Automezzo fuoristrada attrezzato, completo di accessori.

28500,00

22.800,00

PROVINCIA DI VICENZA

22

Associazione Volontari di Protezione Civile Valdastico - Dueville (VI)

Autocarro ed accessori.

55.000,00

30.000,00

23

Comitato Volontario di Protezione Civile Valle dell'Agno - Valdagno (VI)

Dispositivi di protezione individuale (D.P.I.), attrezzature informatiche.

18.000,00

14400,00

24

Associazione Volontari di Protezione Civile - Sarcedo (VI)

Automezzo fuoristrada attrezzato, completo di accessori, dispositivi di protezione individuale (D.P.I.), attrezzature campali,

apparati radio.

29760,00

23.808,00

25

Comitato Volontario di Protezione Civile - Montecchio Maggiore (VI)

Acquisto ed allestimento Unità mobile

31200,00

Estratto in formato non tabellare dall' ALLEGATOA alla Dgr n. 4066 del 19 dicembre 2006 pag. 3/3

 

 

A.R.I. - Comitato Regionale Veneto - VERONA

- Progetto ATV. (contributo richiesto 60.000,00)

- Contributo annuale per Convenzione A.R.I. / Regione. (contributo richiesto15.000,00)

 

 

Contributo concesso 64.000,00

 

 

Contemporaneamente nello stesso anno, il Consiglio Provinciale di Udine, approva la seguente Deliberazione:

scarica il file provincia di Udine 2006

 

 

PROVINCIA  DI  UDINE

 

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

SEDUTA DEL GIORNO 28 DICEMBRE 2006

 

 

Presente

Assente

di cui giustificato

STRASSOLDO MARZIO

Presidente

X

 

 

CARGNELUTTI PARIDE

Vicepresidente

X

 

 

CARLANTONI RENATO

Assessore

 

X

X

CAROLI VITTORIO

Assessore

X

 

 

D’ANDREA FABIO

Assessore

X

 

 

DECORTE ENIO

Assessore

X

 

 

MACORIG DANIELE

Assessore

X

 

 

MARCHETTI FABIO

Assessore

X

 

 

PICCO ENORE

Assessore

 

X

X

PIUZZI ADRIANO

Assessore

X

 

 

STRAZZOLINI MARIO

Assessore

X

 

 

 

 

Segretario Generale:     CARCÒ RITA

_____________________________________________________________________________

 

N. 416 d'ordine

 

OGGETTO:        3º riparto di fondi propri per la concessione di contributi nel campo della protezione civile - anno 2006.               

_____________________________________________________________________________

 

Visto l'art. 19, co. 1 del D.Lgs. 18.082000 n. 267, recante "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali";

Dato atto che la Provincia è competente a concedere contributi con fondi propri a favore di Enti, Associazioni, Comuni ed altri soggetti in materia di protezione civile;

Vista la deliberazione di Giunta Provinciale n. 260 d'ordine del 01.082003 avente ad oggetto le competenze della Giunta;

Viste le richieste di contributo in materia di Protezione Civile pervenute nel corso del corrente anno;

Dato atto che tra di esse vi è la richiesta di concessione di un contributo di € 4165,00 dd. 12122006 (ns. prot n. 2006/92142 del 14122006), da parte dell'A.R.I. "Associazione Radioamatori Italiani", con sede in Udine, Via Diaz n. 58, e rappresentata dal Presidente sig. Giovanni Giol, per la predisposizione di un corso di formazione agli operatori di protezione civile in materia di radiocomunicazioni di emergenza da effettuarsi in Comune di Tolmezzo;

Visto il vigente "Regolamento provinciale per la concessione dei contributi e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed Enti pubblici e privati";

Ravvisata la regolarità e la completezza della documentazione prodotta dall'ARI ad istanza di finanziamento, come previsto dal citato Regolamento;

Vista la deliberazione di Giunta Provinciale nn. 79379/04-251 del 15.072004 avente ad oggetto "Criteri per l'assegnazione di contributi in materia di Protezione Civile";

Riconosciuta l'importanza dell'attività svolta dall'A.R.I. nel campo della Protezione Civile e l'utile finalità delle spese per le quali ci è stato richiesto il finanziamento;

Considerato l'interesse diretto che anche la Provincia ha nel campo dell'attività di prevenzione e di intervento in caso di calamità naturali a tutela dell'incolumità delle persone e della difesa del territorio;

Riscontrato che le richieste di contributo di cui trattasi rientrano nelle tipologie accoglibili stabilite dalla deliberazione giuntale sopra menzionata;

Ritenuto, conseguentemente alle circostanze descritte, di individuare come finanziabili la richiesta di contributo di cui sopra, nella misura e per le spese indicate nell'elenco allegato alla presente deliberazione, in quanto ammissibili a contributo e dirette allo svolgimento di attività di rilevante interesse pubblico, quali la tutela dell'incolumità delle persone e la difesa del territorio in caso di calamità naturali;

Ritenuto infine di dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo;

Visto il vigente "Regolamento per la pubblicità degli atti", approvato dal Consiglio Provinciale nella seduta del 07.072004 con deliberazione n. 30 d'ordine;

Constatato che il presente atto non rientra nei casi di esclusione di cui all'art. 4, co. 1 del citato Regolamento;

Ritenuto per quanto previsto all'art. 2 del Regolamento in parola di diffondere il presente atto tramite i siti Internet ed Intranet della Provincia di Udine;

Visti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, espressi ai sensi dell'art. 49, comma 1 del D.Lgs. n. 267/2000;

A voti unanimi, espressi in forma palese, e separatamente per quanto concerne la immediata esecutività,

DELIBERA

1)         di provvedere alla ripartizione dei fondi provinciali disponibili per l'anno 2006 e la concessione di contributi nel campo della Protezione Civile, individuando come finanziabile la richiesta di contributo citata in narrativa per l'importi e per le spese sotto indicate:

BENEFICIARIO

SEDE

INIZIATIVA

PREVENTIVO.

SPESA AMMESSA

CONTRIBUTO PROPOSTO

10

A.R.I. “Ass.Radioamatori Italiani”

Udine

Predisposizione di un corso di formazione agli operatori di protezione civile in materia di radiocomunicazioni di emergenza da effettuarsi in Comune di Tolmezzo

 

    4.165,00

    4.165,00

    4.165,00

 

Ass. Naz. Alpini -Sezione di Udine -

Udine

Acquisto Attrezzatura

 

 

 

 

Comune di Pozzuolo

Pozzuolo

Motopompa per squadra di PC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

 

     4.165,00

 

2)         di liquidare e pagare il contributo di cui al precedente punto 1) con  determinazione del Dirigente competente, ad avvenuta presentazione della completa e regolare documentazione prevista dall'art. 9 del "Regolamento provinciale per la concessione dei contributi e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed Enti pubblici e privati";

3)         di impegnare l'importo di € 4165,00 all'art. 10 del capitolo 27500;

4)         di imputare la spesa al centro di costo codice 05.03.01 "Difesa del Suolo e Protezione Civile", da identificare quale voce di costo il codice n. 05.03 "Servizio Difesa del Suolo e Protezione Civile";

5)         di diffondere il presente atto tramite i siti Internet ed Intranet della Provincia di Udine;

6)         di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva.

 

 

ISTRUTTORE:                                                  Moreno Pedna

PARERE FAVOREVOLE (regolarità tecnica):          ing. Daniele Fabbro

PARERE FAVOREVOLE (regolarità contabile):       dott.ssa Sabrina Paolatto

 

            IL PRESIDENTE 

            f.to STRASSOLDO         

 

                        IL SEGRETARIO GEN.LE

                        f.to CARCÒ

 

 

Non volendo entrare nel merito degli Atti, ti faccio soltanto notare che la loro emanazione avviene alla fine di dicembre, un bel regalo di Natale, non credi?

Poi c'è una cosa che non capisco:

di solito, quando presenti una domanda indirizzata alla Pubblica Amministrazione, per qualsiasi ragione, devi attendere diversi mesi, prima che ti risponda, ammesso che lo faccia, in questi casi, noto che addirittura ciò avviene durante le vacanze di Natale, quando tutti mangiano il panettone, i Consiglieri regionali e Provinciali, producono Deliberazioni;

complimenti!

Ed ora, col tuo permesso, vado a dare un’occhiata al 2007, per vedere cosa decidono le Autorità della Regione Abruzzo: 

forse leggendo questi Atti, capirai perché l'A.R.I., abbia fatto terra bruciata intorno a se, in occasione dell'ultimo sisma.

 

Visualizza i dati dal sito ufficiale del consiglio della regione abruzzo:

http://consiglio.regione.abruzzo.it/leggi/lexreght/testilex/0263071.htm

_________________________________________________________________

 

 

Partecipazione dell'Associazione Radioamatori Italiani - Comitato Regionale Abruzzo nelle attività di protezione civile.

Art. 1

(Finalità)

1. La Regione Abruzzo, secondo le  finalità stabilite dalla L.R. 14 dicembre 1993, 72 recante "Disciplina delle attività regionali di protezione civile", si avvale dell'Associazione Radioamatori Italiani - Comitato Regionale Abruzzo, di seguito indicata come A.R.I.- Abruzzo, per attività di comunicazioni radio alternative per esigenze di  protezione civile.

 

Art. 2

(Attività della A.R.I. Abruzzo)

1. L' A.R.I.- Abruzzo, sulla base delle proprie specifiche competenze e capacità, collabora con la Regione in materia di radiocomunicazioni  con attività di :

a)         a)     sviluppo della propria rete per finalità di protezione civile;

b)         b)    collegamento con le sale operative istituite presso gli Uffici Territoriali del Governo ed altri enti ed istituzioni;

c)         c)     supporto cognitivo per la implementazione della rete radio regionale di protezione civile;

d)         d)     supporto formativo ed  addestrativo;

e)         e)     supporto tecnico in caso di crisi e di emergenze di interesse della protezione civile regionale.

 

Art3

(Contributi ed oneri)

 

1. La Regione Abruzzo, per  rendere efficace l'operatività della A.R.IAbruzzo per le finalità di cui al precedente articolo 1:

a)         a)     può attribuire  all'A.R.I.- Abruzzo mezzi ed attrezzature  in comodato d'uso o donazione;

b)         b)    eroga un contributo annuale alla A.R.I.- Abruzzo di    30.000,00.

 

2. Limitatamente al periodo di effettivo impiego o collaborazione dell'A.R.I. Abruzzo per esigenze di protezione civile regionale, la Regione Abruzzo eroga alla stessa rimborsi per oneri derivanti da:

a)         a)     polizze di assicurazione per il personale messo a disposizione della Regione;

b)         b)    tasse di proprietà e contratti assicurativi degli automezzi di proprietà  della A.R.I.- Abruzzo;

c)         c)    uso di automezzi, pedaggi autostradali, riparazione di attrezzature e mezzi nonché reintegro di materiali.

 

Art. 4

Convenzione attuativa

 

     1. La Giunta Regionale e la Associazione Radioamatori Italiani - Comitato Regionale Abruzzo, sono tenute a sottoscrivere apposita convenzione attuativa, al fine di dare operatività alle finalità ed alle attività precedentemente individuate, definendo le modalità ed i criteri di  erogazione del contributo e dei rimborsi di cui alla presente legge. 

 

Art. 5

(Norma finanziaria)

 

1. Agli oneri derivanti dalla attuazione degli interventi di cui alla presente legge, valutati complessivamente per l'anno in corso in  € 35.000,00, si provvede, per l'esercizio finanziario 2007, mediante le seguenti variazioni, in termini di competenza e cassa, del bilancio regionale:

-           -               capitolo di nuova istituzione…. - U.P.B. 05.01.007 denominato: "Partecipazione dell'Associazione Radioamatori Italiani - Comitato Regionale Abruzzo nelle attività di protezione civile".

                                                                          in aumento €  35.000,00

-           -               capitolo 151300 - U.P.B. 05.01.007 denominato: "Fondo regionale di solidarietà per la protezione civile - LL.RR. N. 58/1989, N. 73/1989, N. 25/1991, N. 76/1991, N. 47/1992, N. 72/1993 e N. 77/1999".

                                                                     in diminuzione € 35.000,00.

 

2.  Per gli esercizi successivi lo stanziamento è determinato ed iscritto sul pertinente capitolo dalle annuali leggi di bilancio ai sensi della legge regionale 25 marzo 2002, n. 3 (Ordinamento contabile della Regione Abruzzo).

 

Art. 6

(Urgenza)

 

1. La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.

http://www.aripescara.org/convenzione.htm

_________________________________________________________________

 

 

CONVENZIONE

 

TRA

 

REGIONE ABRUZZO

 

Associazione Radioamatori Italiani   COMITATO REGIONALE ABRUZZO

 

(ART. 4 L.R. 25 06 2007, N. 13)

 

Premesso:

che con L.R.   25,062007, n. 13, recante "Partecipazione della Associazione Radioamatori Italiani

Comitato Regionale Abruzzo nelle attività di protezione civile" la Regione Abruzzo, secondo le finalità stabilite dalla L.R. 14121993, n. 72, stabilisce di avvalersi della Associazione Radioamatori Italiani  Comitato Regionale Abruzzo, di seguito indicata come A.R.I. Abruzzo, per le comunicazioni radio alternative per esigenze di protezione civile.

che (a stessa legge:

 

>          all'art. 2 ha definito le attività della A.R.I. Abruzzo;

            all'art 3 ha definito i contributi ed oneri da sostenere da parte del la Regione Abruzzo;

>          all'art, 4 dispone che, al fine dì dare operatività alle finalità ed alle attività individuate negli

            artt. 1 e 2, i rapporti tra la Regione Abruzzo e la A.R.I. Abruzzo debbano essere regolati da

            apposita convenzione.

 

Promesso ciò  tra la Regione Abruzzo con sede ed domicilio fiscale in L'Aquila Piazza S. Giusta rappresentata dal dr  ing. Pierluigi  Caputi Direttore della Direzione LL.PP. e Protezione Civile e la

            A.R.I. Abruzzo con  domicilio fiscale In .              .           .rappresentata dal Presidente

            Regionale A.R1 Abruzzo .                       .. viene stipulata la seguente convenzione.

 

            Art. 1

            (Espletamento mento attività della A.R.l. Abruzzo

 

La A.R.l. Abruzzo si impegna a:

 

a) sviluppare la propria rete per finalità di protezione civile con pianificazione di adeguate iniziative di

implementazione di apparati fissi e mobili:

            con acquisizione  , dislocazione, gestione e manutenzione degli apparati per una costante efficienza.

            degli stessi;

            con formazione ed addestramento del proprio personale specializzato per il loro utilizzo.

 

b) Collegare lo sedi operative 1stìtuite presso gli Enti Territoriali del Governo, Province ed altri enti ed istituzioni:

- con adeguato sistema radio secondo le esigenze segnalate dalle strutture regionali di prevenzione e pianificazione dell'emergenza;

- cori la partecipazione alla Sala Operativa regionale, di concerto con i responsabili  regionali ; competenti  in materia, di personale apposItamente preparate, per rivestire tale ruolo.

c) - Fornire supporto cognitivo per l'implementazione della rete radio di protezione civile

   con la partecipazione,  su richiesta della Regione Abruzzo, di propri rappresentanti in gruppi di lavoro e di studio;

-  con la messa a disposizione di dati e di elaborazioni nei campi di interesse.

d)  Collaborare, con la competente struttura regionale, nelle attività formative. ed addestrate  con la partecipazione di personale A.R.I. Abruzzo qualificato in corsi e momenti formativi organizzati dalla competente  struttura di protezione civile regionale;

-  la partecipazione del volontariato regionale e gli operatori di protezione civile ad iniziative ed incontri dì formazione ed aggiornamento organizzati dalla stessa A.R.I.. Abruzzo;

-  la partecipazione alle esercitazioni di protezione civile regionali di proprio personale, mezzi ed attrezzature, collaborando sia in fase organizzativa che  attuativa.

 e) Impiegare in situazioni dì crisi ed emergenza, di interesse della Protezione Civile Regione e/o nazionale proprie risorse umane, attrezzature e mezzi, assicurando, adeguati livelli operativi.

Per le attività indicate nei precedenti punti la struttura regionale dovrà prendere contatti con il Presidente Regionale A.R1 Abruzzo o suo referente da questi designato.

 

Art. 2

(Mezzi ed attrezzature attribuiti In comodato d'uso o donazione)

 

La A.R.I. Abruzzo si impegna alla gestione e alla adeguata custodia dei mezzi ed attrezzature attribuiti in comodato d'uso o donazione, come previsto dall'art. 3 dalla L.R. 13/2007, nonché all'addestramento del personale per la loro gestione e conduzione ai fine di un efficace ed efficiente funzionamento.

Detti mezzi ed attrezzature verranno dislocati su territorio regionale per le esigenze segnalate dalla protezione civile regionale.

 

Art. 3

(Modalità e criteri di erogazione dei contributi e rimborsi  art. 3 L. R. 13/2007 )

 

La  A.R.I. Abruzzo si impegna a trasmettere alla Direzione Regionale LL,PP. e Protezione Civile Servizio Emergenze, interventi e Volontariato, entro il 31, marzo di ogni anno, un dettagliato programma delle attività, iniziative o acquisti di attrezzature e mezzi che si vogliono intraprendere o acquisire per le finalità stabilite dalla Legge regionale 13107, prevedendo l'utilizzo del contributo annuale di € 30.000,00 per una quota parte pari ad almeno il 70% per l'acquisizione di attrezzature e mezzi o per la restante quota parte per la copertura di ogni altro onere derivante dalla compartecipazione alle attività di protezione civile.

 La Regione Abruzzo sì riserva la facoltà di approvare il programma procedendo al contestuale impegno della somma, qualora siano disponibili le risorse economiche sul bilancio regionale, sia in conto contributi che in conto rimborsi.

 Per l'anno 2007, anno di prima attuazione della Legge 13/07, la A.R.I. Abruzzo si impegna ad utilizzare il contributo massimo di € 30.000,00 nell'ambito del programma di "Prima dotazione per la Sala Radio regionale  e  prima sommaria dotazione sezioni periferiche" trasmesso con nota A.R.I. Abruzzo 29102007 acquisita al protocollo regionale al nr. RA/ 113553 del 07112007;

L'erogazione del contributo riguardante attrezzature e mezzi avverrà attraverso la presentazione di appositi documenti giustificativi attestanti l'avvenuto acquisto. La restante parte attraverso apposita relazione dell'attività svolta e firma del legale rappresentante.

Per quanto concerne i rimborsi per oneri di cui alle voci contemplate al punto 2 dell'articolo 3 della L.R. 13/07, fino alla concorrenza massima di € 5.000,00, la rendicontazione sarà effettuata attraverso la presentazione di appositi, documenti giustificativi.

 

Art. 4

(Responsabilità)

 

La A.R.I. Abruzzo risponde delle attività dei propri volontari e personale della loro adeguata qualificazione e professionalità e della loro idoneità fisica rimanendo comunque esonerata  la Regione Abruzzo da ogni responsabilità anche derivante da imperizia o illegittimo comportamento.

 

La A.R.I. Abruzzo dichiara di assumere direttamente la responsabilità dell'osservanza di tutti gli obblighi di legge in materia antinfortunistica, assicurativa e di prevenzione infortuni nei riguardi dei propri volontari e personale impiegato nelle attività  poste in essere.

 

La A.R.I. Abruzzo si impegna a fornire, ai propri volontari durante le attività idonei dispositivi di protezione  individuale ed adeguata segnaletica di sicurezza e designa, volta per volta, il preposto responsabile dei volontari impiegati nella attività derivanti dalla presente Convenzione.

 

Art. 5

(Variazioni)

 

Resta salva la facoltà dell'Amministrazione  regionale di introdurre variazioni alla presente convenzione

 

Art. 6

(Durata)

 

La presente convenzione ha decorrenza dalla data odierna fino al 31 dicembre 2010, salvo disdetta di una delle patti. La presente convenzione sarà sottoposta a registrazione in caso d'uso.

 

Il  Presidente Regionale A.R.I. per l'Abruzzo        Il Direttore Regionale LL.PP. e

            Protezione Civile

            Dott. Ing. Pierluigi Caputi

 

 

Infine ritorno nell'opulento Veneto:

i dati che ti mostro, si riferiscono all'anno 2008; buona lettura!

 

scarica il file regione veneto 2008:

ALLEGATOB alla Dgr n. 3642 del 25 novembre 2008 pag. 2/5

 

DISCIPLINARE

1) Oggetto del contributo previsto dalla presente D.G.R.:

Protezione Civile.

Concessione di contributi alle Organizzazioni di Volontariato Convenzionate con la Regione del Veneto, come di

seguito meglio precisati - Anno 2008. (L.R. 27 novembre 1984, n. 58 e L.R. 16 aprile 1998, n. 17):

 

 

C. Associazione Radioamatori Italiani - Sezione di Chioggia -VE

Euro 24.000,00;

Installazione di ripetitore radio digitale ad accesso multifrequenza per la copertura radio di mezzi mobili sul

territorio regionale ( copertura delle Province di Padova, Venezia, Rovigo, Verona e parte di Vicenza e

Treviso) con relative attrezzature ed apparati.

 

D. Associazione Radioamatori Italiani - Sezione di Venezia

Euro 52.000,00;

Adeguamento delle attrezzature per sistemi di trasmissione a bassa frequenza sia ATV che audio, per

supporto alle attività regionali e nazionali di protezione civile, con particolare riferimento alla copertura ATV

dei grandi eventi. Potenziamento delle attrezzature operative mobili di supporto al sistema egionale ATV.

Come vedi, si parla di Servizi radioamatoriali, effettuati su frequenze radioamatoriali, spacciati per ausili di Protezione Civile.

Come in Calabria si allestiscono ripetitori come se piovesse, così in Veneto,, si lavora in ATV.

nel menù attività, troverai una pagina intitolata che cos'è l'ATV. 

In questo spazio, oltre alla spiegazione tecnica, troverai scritto che questa modalità trasmissiva, è abbastanza sperimentale, tuttavia, come puoi leggere,  c'è chi lavora in modo assolutamente professionale, grazie alle risorse dei contribuenti.  

Dimenticavo di ricordarti poi, che siamo tutti "uguali"! capito?

 

Associazione Radioamatori Italiani - Sezione di Verona

Euro 12.000,00;

Allestimento di una rete D-STAR per il trasferimento di informazione in fonia-dati-video, anche mediante

l'acquisizione di un carrello mobile per posizionare i ripetitori sul territorio regionale.

 

Guarda un po' che mi tocca leggere!

Ti ricordo che il d-star, è prima di tutto, una modalità trasmissiva digitale, recentemente utilizzata dai radioamatori e non c'entra niente con la protezione civile.

  

Se consulti il Regolamento che disciplina le frequenze e le modalità di trasmissione della Protezione Civile, vedrai che il D-Star, non è compreso. 

Se vuoi saperne di più, consulta il menù  attività di questo sito e vai sulla pagina intitolata

che cos'è il d-star?

troverai, oltre alle informazioni tecniche il mio personale parere che ovviamente non cambia, anzi, si rafforza.

Il d-star, in Italia, nasce in modo che definirei "singolare".

alcuni ricevono ponti radio ed apparati in dono, altri invece li comperano al super mercato, coi soldi di “San Paganino”.

Nonostante le storture che inevitabilmente fanno male, sono certo che noi radioamatori, sapremo trovare la maniera più idonea per ricomporre questa tendenza ed unirci nuovamente, senza bandiere, nella malaugurata ipotesi che ci sia nuovamente bisogno di noi.

 

 

 

 


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