I0TVL
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L'editoriale riflette il punto di vista del gestore di questo spazio. |
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In occasione di ogni evento calamitoso, i radioamatori spontaneamente,
mettono a disposizione della collettività la loro esperienza e capacità di
comunicare, anche in condizioni di particolare gravità, per alleviare il
malessere, l'incertezza e la sensazione di solitudine delle popolazioni
colpite. Tutti parlano della loro abnegazione e dell'entusiasmo con cui offrono il
loro aiuto alla collettività, li
intervistano in radio e tv, ma quando i riflettori si spengono, la gente
continua a volerli crocifiggere, per
un'antenna sul terrazzo condominiale, che diventa improvvisamente "anti estetica", "pericolosa per
la salute", o per uno "strano disturbo" alla vecchia tv di
nonna. C'è una grossa contraddizione in tutto questo; la gente
dovrebbe capire che: o siamo utili sempre, o non lo
siamo mai! Se effettivamente la vecchia tv di nonna, riceve disturbi, potrebbe
dipendere dal fatto che l'apparecchio, è semplicemente vecchio ed è ora di
buttarlo! dal cavo deteriorato dal tempo,
oppure dall'antenna semi distrutta,
dall'amplificatore d'antenna non più necessario, o dai connettori fissati con
lo scotch. Non è vero quindi che, in presenza di problemi,
la colpa sia sempre e comunque del radioamatore. Bisogna accertare, trovare la causa
e se il problema dovesse essere imputato al
radioamatore, egli, o chi per lui, saprà risolverlo per il bene di tutti. La gente comune, quella che non sa nulla di radio e dei radioamatori,
dovrebbe essere informata sul fatto che, durante i terremoti, alluvioni ecc.
l'unico mezzo di comunicazione veramente efficace, è la radio;
nient'altro! Dopo un evento simile, le comunicazioni tradizionali, si interrompono; le poche linee attive, sono
riservate ai Comuni ed ai gestori
dell'Ordine Pubblico, di conseguenza, le uniche parole
che viaggiano, demagogia a parte, passano attraverso la radio. Succede a Firenze, in Friuli, in Irpinia, in Umbria ed ora anche in Abruzzo; in questi luoghi di sofferenza e
di macerie, i radioamatori c'erano e ci sono anche oggi! Ed ora alcuni frammenti di comunicazioni radio seguiti dai miei commenti: 6 aprile 2009, ore 3.32, una violenta scossa di terremoto, investe il
centro Italia. pochi minuti dopo, un gruppo di
radioamatori, trasmette sull'r5 dei castelli romani, nella speranza di
ricevere notizie sull'epicentro del sisma. Ognuno descrive l'intensità del movimento tellurico nella sua zona, per
tentare di identificare l'epicentro. Purtroppo, l'r5, non arriva all'interno della
città dell'Aquila, quindi sono impossibilitato ad avere notizie di prima
mano. Cerco Mario iz6fug, in Pescina, per sapere
qualcosa da lui, ma ovviamente non mi risponde, nè
via radio, nè al cellulare. Saprò solo dopo qualche giorno,
che egli sta bene e che non corre alcun pericolo; meno male! E' opinione comune che anche questa volta, il sisma sia
di forte intensità, anche se nessuno ancora, azzarda ipotesi. Mentre sull'r5 continua lo scambio di informazioni, io mi sposto per sentire i
ripetitori più lontani. Mi blocco sull'r1 di Campo Imperatore, dove sento un radioamatore
dell'Aquila, che descrive con voce atterrita, il disastro che c'è intorno a
lui! Ora è chiaro che l'epicentro è in Abruzzo e che le comunicazioni di
emergenza si svolgeranno su quel ripetitore. Si spegne Monte Guadagnolo in Provincia di
Roma, per evitare disturbi sul ripetitore abruzzese. Man mano che le comunicazioni vanno avanti, diventa sempre più chiaro,
dove inviare , uomini e mezzi. La televisione, inizialmente cauta, ora parla chiaramente di morti e
feriti, segno che la situazione è veramente molto grave. I radioamatori attivano
immediatamente una
sala operativa, da cui gestiscono i primi contatti con i comuni terremotati. C'è bisogno di tutto ed il gran cuore degli italiani, batte sempre più
forte. Il 7 aprile 2009, iw0dzt e i0tvl, mettono a disposizione per l'emergenza
sisma, i
ripetitori: r5, r10, ru
25 di Roma; nella stessa data, inserisco nel sito i numeri telefonici della
prefettura di Pescara, che gestisce
l'evento, e le frequenze locali dove si svolgono le operazioni di
soccorso. In questo modo, tutti coloro che vorranno recarsi ad offrire la propria
voce, potranno farlo. 7 aprile 2009: i radioamatori, consolidano la
comunicazione nei campi, in attesa del ripristino delle linee telefoniche
tradizionali. 11 aprile 2009: iw0dzt e i0tvl, con la preziosa
collaborazione di iz0mvr, approntano un collegamento radio che permetterà a
tutti di seguire, le comunicazioni di emergenza che si svolgono sul
ripetitore di campo imperatore, anche
sull'r 5 dei castelli romani. Ciò si rivelerà di estrema utilità
per gestire in tempo reale, le necessità delle popolazioni. Nella stessa data inoltre, iw0hrf, iw0hlx, iw0dzt ed i0tvl, aprono un
collegamento fra l'r5 e la conferenza Lazio, su echolink, per offrire anche agli utenti più lontani, la
possibilità di seguire le operazioni di soccorso. Anche in questo caso, il collegamento favorirà l'ascolto da parte delle
Prefetture di diverse città. 12/04/2009 ore 8.54: Iz0hak comunica alla centrale operativa che deve lasciare la postazione
dell'Ospedale di Coppito. L'operatore dicomac, risponde che egli
"dovrebbe rimanere", ma se è proprio urgente può andare; "Cercherò" aggiunge,
"di provvedere alla sua sostituzione", anche se
non è facile" perché (Sono a corto di Operatori Radio! Contemporaneamente alcuni radioamatori di Roma, mi comunicano di aver
contattato telefonicamente la centrale operativa che gestisce l'emergenza,
per segnalare la loro disponibilità a coprire turni di servizio o attivare
Comuni scoperti. Il personale presente rifiuta la richiesta di aiuto, adducendo che i
radioamatori, debbono essere A.R.I. Incredulo anch'io chiamo il numero che corrisponde al dicomac
e un operatore mi conferma che, effettivamente i radioamatori accreditabili,
debbono essere iscritti a quella Associazione, poichè
ad essi, verrebbe concessa un'assicurazione che in
realtà, non paga l'A.R.I., ma Insomma, ora capisci che esistono radioamatori di serie A, ed altri di
serie B; non è vero quindi, che tutti i
radioamatori, sono uguali, senza distinzione di razza, opinioni politiche,
religione ecc. "i radioamatori, sono si tutti uguali”, ma
quelli iscritti all'A.R.I., sono "più
radioamatori degli altri". Ti immagini che succederebbe se nel corso di un
emergenza, prima di tirare fuori i corpi dalle macerie, qualcuno
chiedesse ai volontari il nome della loro Associazione? Noi non siamo "volontari qualsiasi", "siamo radioamatori". abbiamo una
licenza che ci consente di trasmettere; se
richiesto, la nostra stazione radio, per far fronte ad esigenze comunicative
legate ad eventi calamitosi, indipendentemente dalla casacca che indossiamo,
e poi che succede? Succede che in un occasione grave come questa,
un manipolo di Dirigenti A.R.I., si prende la
responsabilità morale e non solo, di escludere altri radioamatori dalla fase
di aiuto alle popolazioni, depotenziando arbitrariamente l'efficacia e la
durata temporale degli aiuti; perché? Non dormo la notte, ma prometto a me stesso ed a tutti gli altri
radioamatori, di non polemizzare in questo frangente: lascerò che termini l'emergenza,
esprimerò la mia opinione attraverso un editoriale a tempo debito. Continuo ad ascoltare le comunicazioni e mi mangio le mani: un Operatore,
precedentemente attivo su
l'Aquila, chiede a dicomac,
se, egli, in questa circostanza, può essere utile con la sua postazione di Torrimparte. L'operatore della centrale, gli
risponde che comunque si deve recare presso la scuola delle Fiamme Gialle di Coppito, per essere accreditato. L'operatore non capisce che l'interrogante, ha già prestato servizio ed è
già stato accreditato. in conseguenza di questa risposta
insensata, il radioamatore che, armato di buona volontà voleva mettersi ancora una volta a
disposizione della collettività,dice: "si va bene…" ( ma sono matti?) Devi sapere che solitamente i radioamatori, nel corso delle comunicazioni
radio, e non solo, si danno sempre del tu; in questo caso c'è un signore che
da addirittura del lei; booh! Richiesta radio per la zona "Vecchia Miniera": urge presenza di due operatori
radio muniti di tutta l'attrezzatura!
l'operatore dicomac
risponde: "Vediamo se possibile". La situazione va avanti in questo modo, con radioamatori che "si
fanno il mazzo" e non riescono nemmeno a tornare a casa nei tempi
previsti, ed altri che vorrebbero dar loro una mano e non sono graditi, perché
qualcuno ha deciso così! una vergogna nazionale! 13/04/2009 ore 10.00: Un radioamatore della Puglia con altri colleghi, camper e attrezzature,
dopo aver vagato per ore, in attesa di indicazioni
precise da parte del Com, per l'assegnazione di una
postazione da cui operare, si indigna via radio, e qualcuno dalla sala
operativa, gli consiglia di "tornarsene a casa
sua". Vergogna! Dal modo in cui si svolgono le comunicazioni radio, si capisce
immediatamente che alcuni operatori del dicomac,
sono forse possessori di patente, ma sicuramente privi di autorizzazione
generale e di nominativo;
ma ciò che è più grave ed
inammissibile in situazioni del genere, è che costoro, non hanno l'esperienza
necessaria a gestire una sala operativa.
Si tratta forse di Personale della
Protezione Civile? 17/04/2009: Zona di Lanciano chiede operatori radio con
attrezzature perché "quelli della FIR-CB, "sono inutili". Se non fosse per il fatto che sto parlando di un
emergenza vera, di una cosa seria e gravissima, penserei ad una barzelletta
e mi metterei a ridere. questi quattro cialtroncelli,
senza offesa per coloro che hanno offerto e continuano ad offrire il loro
aiuto disinteressato e spontaneo alla gente, da una parte stanno con la canna
del gas, perché gli mancano operatori per coprire tutti i Comuni, dall'altra
c'hanno pure la faccia tosta di dire che quelli della F.IR.
C.B. sono inutili; cacciateli via sti
Dirigenti, prima che facciano altri danni e soprattutto, prima che sia troppo tardi! 17 aprile 2009: mancano gli operatori! lo dice finalmente a chiare note
la "centrale operativa", che non riesce più a coprire i turni per
l'ascolto radio. Infatti smobilitano i COM, perché non
c'è ricambio, le richieste di intervento si fanno sempre più rare, l'r5 e gli
altri ripetitori, riprendono la loro normale attività. In due parole, l'emergenza Abruzzo finisce! Io nel frattempo continuo a chiedermi perché quella che si definisce la
più importante Associazione di radioamatori in Italia, si arroghi il diritto
di escludere altri radioamatori da un evento tanto importante per il nostro
Paese. Chi dirige non teme che questo atteggiamento di contrapposizione con gli altri
radioamatori, possa nuocere all'immagine ormai sdrucita
dell'Associazione? forse no! eccezioni
a parte, gli amanti della radio, hanno la memoria corta, soprattutto se si
parla della loro Associazione. Una buona parte poi, non si occupa che delle QSL e della rivistella che gli deve arrivare a casa
tutti i mesi, se no, so guai! Un attento osservatore nota che, nelle ultime elezioni per il rinnovo
delle cariche direttive, chi auspica un profondo rinnovamento
dell'Associazione, e parla apertamente di trasparenza, viene
trombato irrimediabilmente, segno evidente che
questi argomenti, almeno per ora, non sono di moda. e
allora? aspetta aspetta!,
vuoi vedere che? Ma si, ho trovato! leggi qui e fatti una cultura! Mentre tu, povero fesso ti compri gli apparati, c'è qualcuno che li ha
"in comodato d'uso" e non solo quelli! Tutti i giorni, c'è qualcuno che ti dice: "la radio è un gioco", solo che per giocare, tu, cacci i soldi,
loro, usano quelli
di pantalone. Ti piace sto giochetto? no? e pure è così. scarica il file
BANDO_REGIONE_CALABRIA_2000.pdf PRESENTAZIONE PROGRAMMA DI SVILUPPO E PROGETTO DI POTENZIAMENTO DELLA RETE PER RADIOCOMUNICAZIONI IN EMERGENZA L'A.R.I.-R.E. -
Comitato Regionale Calabria, nell'ambito di una propria programmazione al
fine di dare sempre più significativo e valido supporto nelle emergenze, per
calamità che dovessero in particolare colpire il
nostro territorio regionale, ed a supporto degli interventi della Protezione
Civile con il proprio gruppo di volontariato specializzato nelle
radiocomunicazione, intende sottoporre il proprio programma e progetto di
sviluppo essenzialmente caratterizzato dai seguenti punti più significativi " Potenziamento della propria rete di ripetitori VHF a servizio di
ciascuna provincia. " Potenziamento della propria rete di ripetitori in UHF e
creazione del Link di interconnessione in banda SHF
a servizio regionale. " Realizzazione di una rete digitale Packet
a servizio regionale. " Realizzazione di un servizio mobile di ripetitori in VHF e in
UHF. " Integrazione di apparecchiature ricetrasmittenti palmari. " Mezzi mobili speciali " Potenziamento strutture fisse esistenti. Tutto quanto sopra viene illustrato con
apposita relazione, nonché da una quantizzazione
delle nuove risorse e da una puntuale valorizzazione delle stesse (preventivo
di spesa). Restano escluse dal presente progetto le apparecchiature dei singoli C.O.M. ed dei C.C.S. FINALITA' DEL PROGETTO " Copertura del territorio provinciale tramite ponti radio in fonia su frequenze. VHF e relativi collegamenti fra C.O.M. (Centri Operativi Misti ) ed il C.C.S. ( Centro
Coordinamento Soccorsi ) " Copertura del territorio regionale tramite ponti radio in fonia su frequenze. UHF interfacciati fra
di loro su frequenze. Shf e relativi collegamenti
fra i C.C.S. Provinciali . " Copertura del territorio regionale con attività digitale (Packet) per l'instradamento
della messaggistica fra i C.C.S. provinciali A.R.I. - R.E. ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI COMITATO REGIONALE CALABRIA RELAZIONE ILLUSTRATIVA In riferimento su quando indicato nella presentazione del programma di
sviluppo e contestuale progettualità per il potenziamento del
sistema delle radiocomunicazioni in emergenza sul territorio calabrese, si illustra di seguito in riferimento ai
relativi punti, le considerazioni che hanno determinato lo sviluppo delle risorse ritenute necessarie " Potenziamento rete ripetitori in banda VHF (vedi allegate piantine geografiche illustrative) Attualmente sono operativi n3 ponti ripetitori allocati rispettivamente
in Provincia di Cosenza in località Cozzo Cervello R7 , in Provincia di Catanzaro in località Tiriolo R5 , in Provincia di Crotone in località Isola Capo Rizzuto R0. Altri ripetitori sono tutt'ora
operativi sul territorio regionale ma non rappresentano risorse strategicamente sfruttabili per gli scopi prefissati e non tecnicamente affidabili
mancando dei requisiti necessari , ma sono da considerarsi di complemento per eventuali
necessità particolari. Questi però non sono sufficienti per una copertura radio dell'eventuale
sito dell'evento con tutti i C.O.M. della Provincia data la complessa e difficile orografia della nostra
regione. Pertanto per garantire una efficienza
operativa all'interno di ogni singolo territorio provinciale, è stata prevista l'istallazione di n. 7 ponti ripetitori in banda VHF sul
territorio regionale e allocati in postazioni strategiche atti a garantire mediamente una efficienza di copertura
prossima all'80% dei territori provinciali. Ovviamente a corredo di ogni singola istallazione si è dovuto prevedere
a tutta una serie di apparecchiature come di seguito previsto dall'allegato N1. La rete è comunque aperta e permette eventuali interconnessioni periferiche
con i ripetitori su i mezzi mobili tramite trasponder nella
malaugurata ipotesi di dover collegare luoghi particolarmente difficili per il sistema principale. " Potenziamento rete ripetitori in banda UHF e Link
su banda SHF di interconnessione. ( vedi allegate piantine geografiche illustrative) Attualmente sono operativi n3 ponti ripetitori in banda UHF, allocati
rispettivamente in Località Monte Scuro RU7 in Provincia di Cosenza, in località Tiriolo RU5 in provincia di Catanzaro ,
in località Monte Poro RU6 in Provincia di Vibo
Valentia. Questi necessariamente integrati con l'istallazione di altri n7 ponti ripetitori permetteranno la copertura dell'intero territorio regionale in contemporanea avvalendosi anche di
un sistema di interconnessione costituito da ricetrasmettitori in isofrequenza in banda SHF in
simbiosi con ogni singolo ripetitore e programmabili via telecomando per modulare le aree di
copertura di ogni singolo ripetitore da interconnettere. La programmazione contemporanea di tutti i ripetitori da il massimo della copertura radio fra i C.C.S. della regione. E' evidente che questa rete, oltre al servizio primario che è quello di
dare la possibilità a che tutto il traffico proveniente dalla zona dell'emergenza possa essere instradato verso i
centri di smistamento, permette il collegamento fra tutti i C.C.S. della regione e di fatto provvede a
sgravare , dalle zone interessate dall'emergenza, il traffico in uscita per l'esterno per richieste di
carattere generale e organizzativo verso tutte le Prefetture delle altre Province o verso altri presidi
Regionali Istituzionali. Anche questa rete e estensibile con ripetitori o trasponder
su mezzi mobili per la copertura di zone estremamente difficoltose. Agli stessi ripetitori sono state previste tutte le dotazioni
accessorie come previsto di seguito dall'allegato N2. " Realizzazione rete digitale regionale. ( vedi allegate piantine geografiche illustrative ) Questa rete e' basata su un moderno sistema di instradamento
delle comunicazioni non utilizzando la fonia ma con il sistema digitale ,
costituito da apparecchiature radio un modulatoredemodulatore denominato SuperVovelj ad uso radioamatoriale
. Questa rete tutta di nuova realizzazione e' costituita da n. 6 Supervozelj da allocare in quota nei siti descritti per le relative province. Il sistema ha la capacità di instradare e ricevere in maniera
completamente automatica tutto il traffico composito attraverso terminali dislocati nei vari centri operativi
misti e nei Centri coordinamento soccorso. In particolare offre la possibilità del trasferimento
dati senza errori quale: Messaggistica scritta - richieste scritte - telegrammi- elenchi vari - traffico
prioritario con le Prefetture - servizio fax . Per tutti i nodi sono state previste tutte le dotazioni accessorie come
illustrato di seguito dall'allegato n3. " Realizzazione servizio mobile ripetitori VHF-UHF Le attrezzature proposte per il servizio mobile dei ripetitori offrono
la possibilità in caso di dover effettuare coperture radio non possibili attraverso i servizi primari
a causa di: - Difficoltà operative per aree geografiche particolarmente difficili
per la loro orografia. - Interruzione di una o più delle risorse primarie e quindi necessarie
per la loro sostituzione fisica ed operativa. - Duplicazione di una delle risorse primarie per causa del traffico
intenso. Le risorse saranno distribuite una per ogni provincia della regione. Il tutto ovviamente richiede di un sistema di trasporto adeguato
pertanto si è previsto la realizzazione come di seguito illustrato dall'allegato n. 4. " Dotazioni apparecchiature ricetrasmittenti palmari. Nel caso di calamità queste apparecchiature si rendono indispensabili quale dotazioni a singoli operatori per permettere le necessarie ricognizioni e i primi inventari
di danni a cose e persone. Gli stessi potranno essere utilizzati sul campo anche eventualmente
dalle autorità presenti sul posto e lontani dalle sale operative. Si è previsto pertanto l'acquisto di n. 10 ricetrasmettitori palmari. " Mezzi mobili speciali Per permettere la mobilità dei ripetitori VHF-UHF sono necessari, come
già detto precedentemente, n. 5 fuoristrada con un appendice carrello, attrezzati di adeguate apparecchiature. Inoltre si rende necessario,costituire un
altro sistema mobile integrato in grado di poter effettuare tutti i tipi di collegamento radio e su tutte le frequenze radioamatoriali con la possibilità di contatti su tutto il territorio nazionale con le Prefetture delle altre regioni
con il Ministero degli Interni e il Dipartimento della Protezione Civile. La realizzazione del sistema mobile integrato è garanzia dei
collegamenti in caso di inagibilità del Centro Coordinamento Soccorso spostando la sala operativa del C.C.S. in
luoghi sicuri. A tal fine e' stato previsto un fuoristrada con a
traino una roulotte con a bordo tutte le apparecchiature descritte di seguito dall'allegato n. 4 . E' da far presente che i mezzi mobili, come sopra descritti ,oltre che offrire un servizio alla nostra comunità, possono essere utilizzati in ausilio a catastrofe che colpiscono
altre regioni essendoci la disponibilità dei nostri aderenti allo spostamento fuori sede. " Potenziamento strutture fisse esistenti. In considerazione che l'associazione è proprietaria in esclusiva del sito
in località Cozzo Cervello (Cosenza) sito di notevole rilevanza ove è già operativo un
congruo numero di risorse radioamatoriali, si e' considerato
opportuno potenziare il sistema di sostegno delle antenne, attualmente non più ottimale ai fini della copertura radio e di sicurezza, in
quando trattasi di struttura realizzata da più di 20 anni e oggi ormai necessita di revisione
strutturale. La nuova struttura, oltre al superamento della problematica anzidetta , permette di elevarsi decisamente al di sopra della vegetazione nel frattempo cresciuta. Si è prevista la sostituzione con una nuova opera come da allegato
progetto realizzativi. Marano Marchesato li 15 novembre 2002 Come vedi, un bel progetto; scritto un po' coi piedi, ma sempre
progetto è! L'importante, non è la forma, ma la sostanza, e in questo caso, di
sostanza ce n'è parecchia! e allora vai con i ripetitori
come se piovesse! con le
ristrutturazioni di postazioni, con i mezzi e quant'altro.
A proposito di ristrutturazioni e sostituzioni di tralicci; come avranno fatto a realizzare
tutto questo in aree destinate ai parchi nazionali? Io lo so, sono maghi! Per ottenere questo ben di Dio, da queste parti e altrove, c'è solo
bisogno di potenti appoggi
politici, non di bravura particolare! mica faccio la pipì dal ginocchio! Un altro aspetto niente affatto marginale di questo progetto, è
costituito dal fatto che attualmente, in Calabria, non c'è mai nessuno che
parli in radio; puoi chiamare per giornate intere
ma non ti risponde nessuno. Chi se li godrà tutti sti ripetitori? chi scorrazzerà per l'Aspromonte e
Una ristrettissima cerchia di amici. Dimenticavo di dirti che il packet radio, muore dopo una guerra intestina fra le Sezioni A.R.I. a
favore dell'Ita-net,
e altre a favore del super Vozelj; in
entrambi i casi, significa solo buttare via dei soldi pubblici; non aggiungo
altro! Questo succede nel "profondo sud", ma che succede nell'opulento
nord est? Ecco la situazione in Veneto nel 2006: scarica il file
regione veneto 2006 ALLEGATOA alla Dgr n. 4066 del 19 dicembre
2006 pag. 2/3 12 Associazione Volontari di Protezione Civile - Gaiarine
(TV) - DPI - Torri faro 11400,00 9120,00 13 Associazione Volontari di Protezione Civile - Preganziol
(TV) Automezzo fuoristrada attrezzato, completo di accessori e di modulo di polisoccorso, 88200,00 30.000,00 14 Associazione Volontari A.I.B. e Protezione
Civile - A.V.A.B. - Vittorio Veneto (TV) Autocarro ed accessori. 25.000,00 20.000,00 PROVINCIA DI VENEZIA 15 Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile - Chioggia
(VE) Comune di Chioggia (PD) Furgone attrezzato completo di accessori. 70.000,00 30.000,00 16 Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile - Fossalta
di Piave (VE) Comune di Fossalta di Piave (VE) Automezzo fuoristrada attrezzato completo di accessori. 30420,00 24336,00 17 Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile Civici Pompieri - Cavallino-Treporti (VE) Comune di Cavallino-Treporti (VE) Automezzo fuoristrada attrezzato, completo di accessori. 42.000,00 30.000,00 18 Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile - Torre di Mosto (VE) Comune di Torre di Mosto (VE) n. 1 gommone carrellato con accessori, n. 1 torre faro e brandine da campo 25.000,00 20.000,00 19 Associazione Volontari di Protezione Civile - Eraclea (VE) Attrezzature da soccorso 7500,00 6.000,00 20 Associazione Volontari Protezione Civile "Airone" - Marcon (VE) Automezzo ed accessori. 20.000,00 16.000,00 PROVINCIA DI VERONA 21 Associazione Italiana Soccorritori - Sezione Baldo-arda
-Gruppo di Protezione Civile - Rivoli Veronese (VR) Automezzo fuoristrada attrezzato, completo di accessori. 28500,00 22.800,00 PROVINCIA DI VICENZA 22 Associazione Volontari di Protezione Civile Valdastico
- Dueville (VI) Autocarro ed accessori. 55.000,00 30.000,00 23 Comitato Volontario di Protezione Civile Valle dell'Agno
- Valdagno (VI) Dispositivi di protezione individuale (D.P.I.),
attrezzature informatiche. 18.000,00 14400,00 24 Associazione Volontari di Protezione Civile - Sarcedo
(VI) Automezzo fuoristrada attrezzato, completo di accessori, dispositivi di
protezione individuale (D.P.I.), attrezzature
campali, apparati radio. 29760,00 23.808,00 25 Comitato Volontario di Protezione Civile - Montecchio
Maggiore (VI) Acquisto ed allestimento Unità mobile 31200,00 Estratto in formato non tabellare dall' ALLEGATOA alla Dgr n. 4066
del 19 dicembre 2006 pag. 3/3 A.R.I. - Comitato Regionale Veneto - VERONA - Progetto ATV. (contributo richiesto
60.000,00) - Contributo annuale per Convenzione A.R.I. / Regione. (contributo richiesto15.000,00) Contributo concesso 64.000,00 Contemporaneamente nello stesso anno, il Consiglio Provinciale di Udine,
approva la seguente Deliberazione: scarica il file provincia di Udine 2006 PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 28 DICEMBRE 2006
Segretario Generale: CARCÒ
RITA _____________________________________________________________________________ N. 416 d'ordine OGGETTO: 3º riparto di fondi propri per la
concessione di contributi nel campo della protezione civile - anno 2006. _____________________________________________________________________________ Visto l'art. 19, co. 1 del D.Lgs. 18.082000 n. 267, recante "Testo unico delle
leggi sull'ordinamento degli enti locali"; Dato atto che la Provincia è competente a concedere contributi con
fondi propri a favore di Enti, Associazioni, Comuni ed altri soggetti in
materia di protezione civile; Vista la deliberazione di Giunta Provinciale n. 260 d'ordine del
01.082003 avente ad oggetto le competenze della Giunta; Viste le richieste di contributo in materia di Protezione Civile
pervenute nel corso del corrente anno; Dato atto che tra di esse vi è la richiesta di
concessione di un contributo di € 4165,00 dd. 12122006 (ns. prot n. 2006/92142 del 14122006), da parte dell'A.R.I.
"Associazione Radioamatori Italiani", con sede in Udine, Via Diaz
n. 58, e rappresentata dal Presidente sig. Giovanni Giol,
per la predisposizione di un corso di formazione agli operatori di protezione
civile in materia di radiocomunicazioni di emergenza da effettuarsi in Comune
di Tolmezzo; Visto il vigente "Regolamento provinciale per la concessione dei
contributi e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a
persone ed Enti pubblici e privati"; Ravvisata la regolarità e la completezza della documentazione prodotta dall'ARI ad istanza di finanziamento, come previsto dal
citato Regolamento; Vista la deliberazione di Giunta Provinciale nn.
79379/04-251 del 15.072004 avente ad oggetto "Criteri per l'assegnazione
di contributi in materia di Protezione Civile"; Riconosciuta l'importanza dell'attività svolta dall'A.R.I. nel campo
della Protezione Civile e l'utile finalità delle spese per le quali ci è
stato richiesto il finanziamento; Considerato l'interesse diretto che anche la Provincia ha nel campo
dell'attività di prevenzione e di intervento in caso di calamità naturali a
tutela dell'incolumità delle persone e della difesa del territorio; Riscontrato che le richieste di contributo di cui trattasi rientrano
nelle tipologie accoglibili stabilite dalla
deliberazione giuntale sopra menzionata; Ritenuto, conseguentemente alle circostanze descritte, di individuare
come finanziabili la richiesta di contributo di cui sopra, nella misura e per
le spese indicate nell'elenco allegato alla presente deliberazione, in quanto
ammissibili a contributo e dirette allo svolgimento di attività di rilevante
interesse pubblico, quali la tutela dell'incolumità delle persone e la difesa
del territorio in caso di calamità naturali; Ritenuto infine di dichiarare il presente atto immediatamente
esecutivo; Visto il vigente "Regolamento per la pubblicità degli atti",
approvato dal Consiglio Provinciale nella seduta del 07.072004 con
deliberazione n. 30 d'ordine; Constatato che il presente atto non rientra nei casi di esclusione di
cui all'art. 4, co. 1 del citato Regolamento; Ritenuto per quanto previsto all'art. 2 del Regolamento in parola di
diffondere il presente atto tramite i siti Internet ed Intranet della
Provincia di Udine; Visti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e
contabile, espressi ai sensi dell'art. 49, comma 1 del D.Lgs.
n. 267/2000; A voti unanimi, espressi in forma palese, e separatamente per quanto
concerne la immediata esecutività, DELIBERA 1) di provvedere alla
ripartizione dei fondi provinciali disponibili per l'anno 2006 e la
concessione di contributi nel campo della Protezione Civile, individuando come
finanziabile la richiesta di contributo citata in narrativa per l'importi e per le spese sotto indicate:
2) di liquidare e pagare
il contributo di cui al precedente punto 1) con determinazione del Dirigente
competente, ad avvenuta presentazione della completa e regolare
documentazione prevista dall'art. 9 del "Regolamento provinciale per la
concessione dei contributi e l'attribuzione di vantaggi economici di
qualunque genere a persone ed Enti pubblici e privati"; 3) di impegnare l'importo
di € 4165,00 all'art. 10 del capitolo 27500; 4) di imputare la spesa al
centro di costo codice 05.03.01 "Difesa del Suolo e Protezione
Civile", da identificare quale voce di costo il codice
n. 05.03 "Servizio Difesa del Suolo e Protezione Civile"; 5) di diffondere il
presente atto tramite i siti Internet ed Intranet della Provincia di Udine; 6) di dichiarare la
presente deliberazione immediatamente esecutiva. ISTRUTTORE: Moreno
Pedna PARERE FAVOREVOLE (regolarità tecnica): ing.
Daniele Fabbro PARERE FAVOREVOLE (regolarità contabile): dott.ssa Sabrina Paolatto IL PRESIDENTE f.to
STRASSOLDO IL
SEGRETARIO GEN.LE f.to CARCÒ Non volendo entrare nel merito degli Atti, ti faccio soltanto notare che
la loro emanazione avviene alla fine di dicembre, un bel regalo di Natale,
non credi? Poi c'è una cosa che non capisco: di solito, quando presenti una
domanda indirizzata alla Pubblica Amministrazione, per qualsiasi ragione,
devi attendere diversi mesi, prima che ti risponda, ammesso che lo faccia, in
questi casi, noto che addirittura ciò avviene durante le vacanze di Natale,
quando tutti mangiano il panettone, i Consiglieri regionali e Provinciali,
producono Deliberazioni; complimenti! Ed ora, col tuo permesso, vado a dare un’occhiata al 2007, per vedere
cosa decidono le Autorità della Regione Abruzzo: forse leggendo questi Atti, capirai perché
l'A.R.I., abbia fatto terra bruciata intorno a se,
in occasione dell'ultimo sisma. Visualizza i dati dal sito ufficiale del consiglio della regione abruzzo: http://consiglio.regione.abruzzo.it/leggi/lexreght/testilex/0263071.htm _________________________________________________________________ Partecipazione
dell'Associazione Radioamatori Italiani - Comitato Regionale Abruzzo nelle
attività di protezione civile. Art. 1 (Finalità) 1. La Regione Abruzzo,
secondo le finalità
stabilite dalla L.R. 14 dicembre 1993, n° 72 recante "Disciplina delle attività regionali
di protezione civile", si avvale dell'Associazione Radioamatori Italiani
- Comitato Regionale Abruzzo, di seguito indicata come A.R.I.-
Abruzzo, per attività di comunicazioni radio alternative per esigenze di protezione civile. Art. 2 (Attività della A.R.I. Abruzzo) a) a)
sviluppo della propria rete per finalità di protezione civile; b) b)
collegamento con le sale operative istituite presso gli Uffici
Territoriali del Governo ed altri enti ed istituzioni; c) c)
supporto cognitivo per la implementazione della rete radio
regionale di protezione civile; d) d)
supporto formativo ed addestrativo; e) e)
supporto tecnico in caso di crisi e di emergenze di interesse
della protezione civile regionale. Art3 (Contributi ed oneri) 1. La Regione Abruzzo, per rendere efficace
l'operatività della A.R.IAbruzzo per le finalità di
cui al precedente articolo 1: a) a)
può attribuire all'A.R.I.- Abruzzo mezzi ed attrezzature in comodato d'uso o donazione; b) b)
eroga un contributo annuale alla A.R.I.-
Abruzzo di € 30.000,00. 2. Limitatamente al
periodo di effettivo impiego o collaborazione dell'A.R.I. Abruzzo per
esigenze di protezione civile regionale, la Regione Abruzzo eroga alla stessa rimborsi per oneri derivanti da: a) a)
polizze di assicurazione per il personale messo a disposizione
della Regione; b) b)
tasse di proprietà e contratti assicurativi degli automezzi di
proprietà della A.R.I.-
Abruzzo; c) c)
uso di automezzi, pedaggi autostradali, riparazione di
attrezzature e mezzi nonché reintegro di materiali. Art. 4 Convenzione attuativa 1. La Giunta Regionale e la Associazione Radioamatori Italiani - Comitato Regionale
Abruzzo, sono tenute a sottoscrivere apposita convenzione attuativa,
al fine di dare operatività alle finalità ed alle attività precedentemente
individuate, definendo le modalità ed i criteri di erogazione del contributo e dei rimborsi di
cui alla presente legge. Art. 5 (Norma finanziaria) 1. Agli oneri derivanti
dalla attuazione degli interventi di cui alla presente legge, valutati
complessivamente per l'anno in corso in € 35.000,00, si provvede, per
l'esercizio finanziario 2007, mediante le seguenti variazioni, in termini di
competenza e cassa, del bilancio regionale: - - capitolo di nuova
istituzione…. - U.P.B. 05.01.007
denominato: "Partecipazione dell'Associazione Radioamatori Italiani
- Comitato Regionale Abruzzo nelle attività di protezione civile".
in aumento €
35.000,00 - - capitolo 151300 - U.P.B. 05.01.007 denominato: "Fondo regionale di solidarietà
per la protezione civile - LL.RR. N. 58/1989, N.
73/1989, N. 25/1991, N. 76/1991, N. 47/1992, N. 72/1993 e N. 77/1999".
in diminuzione € 35.000,00. 2. Per gli esercizi successivi lo stanziamento
è determinato ed iscritto sul pertinente capitolo dalle annuali leggi di
bilancio ai sensi della legge regionale 25 marzo 2002, n. 3 (Ordinamento
contabile della Regione Abruzzo). Art. 6 (Urgenza) 1. La presente legge è
dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo. http://www.aripescara.org/convenzione.htm _________________________________________________________________ CONVENZIONE TRA REGIONE ABRUZZO Associazione Radioamatori
Italiani COMITATO
REGIONALE ABRUZZO (ART. Premesso: che con L.R.
25,062007, n. 13, recante "Partecipazione della Associazione
Radioamatori Italiani Comitato Regionale Abruzzo
nelle attività di protezione civile" la Regione Abruzzo, secondo le
finalità stabilite dalla L.R. 14121993, n. 72,
stabilisce di avvalersi della Associazione Radioamatori Italiani Comitato Regionale
Abruzzo, di seguito indicata come A.R.I. Abruzzo, per le comunicazioni radio
alternative per esigenze di protezione civile. che (a stessa legge: > all'art. all'art > all'art, 4 dispone che, al fine dì
dare operatività alle finalità ed alle attività individuate negli artt. 1 e 2, i rapporti tra
la Regione Abruzzo e la A.R.I. Abruzzo debbano
essere regolati da apposita convenzione. Promesso ciò tra la Regione
Abruzzo con sede ed domicilio fiscale in L'Aquila Piazza S. Giusta
rappresentata dal dr
ing. Pierluigi Caputi Direttore della Direzione LL.PP. e Protezione
Civile e la A.R.I. Abruzzo con domicilio fiscale In . . .rappresentata dal Presidente Regionale A.R1 Abruzzo . .. viene
stipulata la seguente convenzione. Art. 1 (Espletamento mento attività
della A.R.l. Abruzzo La A.R.l. Abruzzo si impegna a: a) sviluppare la propria
rete per finalità di protezione civile con pianificazione di adeguate
iniziative di implementazione di apparati fissi e mobili: con acquisizione ,
dislocazione, gestione e manutenzione degli apparati per una costante
efficienza. degli stessi; con formazione ed addestramento del proprio personale
specializzato per il loro utilizzo. b) Collegare lo sedi operative 1stìtuite presso gli Enti Territoriali
del Governo, Province ed altri enti ed istituzioni: - con adeguato sistema
radio secondo le esigenze segnalate dalle strutture regionali di prevenzione
e pianificazione dell'emergenza; - cori la partecipazione
alla Sala Operativa regionale, di concerto con i responsabili regionali ;
competenti in materia, di personale apposItamente preparate, per rivestire tale ruolo. c) - Fornire supporto
cognitivo per l'implementazione della rete radio di protezione civile con la
partecipazione, su richiesta della
Regione Abruzzo, di propri rappresentanti in gruppi di lavoro e di studio; - con la messa a disposizione di dati
e di elaborazioni nei campi di interesse. d) Collaborare, con la competente
struttura regionale, nelle attività formative. ed
addestrate con la partecipazione di
personale A.R.I. Abruzzo qualificato in corsi e momenti formativi organizzati
dalla competente struttura di
protezione civile regionale; - la partecipazione del volontariato
regionale e gli operatori di protezione civile ad iniziative ed incontri dì
formazione ed aggiornamento organizzati dalla stessa A.R.I..
Abruzzo; - la partecipazione alle esercitazioni
di protezione civile regionali di proprio personale, mezzi ed attrezzature,
collaborando sia in fase organizzativa che
attuativa. e) Impiegare in situazioni dì crisi ed
emergenza, di interesse della Protezione Civile Regione e/o nazionale proprie risorse umane, attrezzature e mezzi,
assicurando, adeguati livelli operativi. Per le attività indicate nei
precedenti punti la struttura regionale dovrà prendere contatti con il
Presidente Regionale A.R1 Abruzzo o suo referente da questi
designato. Art. 2 (Mezzi ed attrezzature attribuiti In comodato d'uso o donazione) La A.R.I. Abruzzo si impegna alla gestione e alla adeguata custodia dei
mezzi ed attrezzature attribuiti in comodato d'uso o donazione, come previsto
dall'art. 3 dalla L.R. 13/2007, nonché
all'addestramento del personale per la loro gestione e conduzione ai fine di
un efficace ed efficiente funzionamento. Detti mezzi ed
attrezzature verranno dislocati su territorio
regionale per le esigenze segnalate dalla protezione civile regionale. Art. 3 (Modalità e criteri di erogazione dei contributi e rimborsi art. La A.R.I. Abruzzo si impegna a trasmettere alla Direzione Regionale LL,PP.
e Protezione Civile Servizio Emergenze, interventi e Volontariato, entro il
31, marzo di ogni anno, un dettagliato programma delle attività, iniziative o
acquisti di attrezzature e mezzi che si vogliono intraprendere o acquisire
per le finalità stabilite dalla Legge regionale 13107, prevedendo l'utilizzo
del contributo annuale di € 30.000,00 per una quota parte pari ad almeno il
70% per l'acquisizione di attrezzature e mezzi o per la restante quota parte
per la copertura di ogni altro onere derivante dalla compartecipazione alle
attività di protezione civile. La Regione Abruzzo sì riserva la facoltà di
approvare il programma procedendo al contestuale impegno della somma, qualora
siano disponibili le risorse economiche sul bilancio regionale, sia in conto
contributi che in conto rimborsi. Per l'anno 2007, anno di prima attuazione
della Legge 13/07, la A.R.I. Abruzzo si impegna ad
utilizzare il contributo massimo di € 30.000,00 nell'ambito del programma di
"Prima dotazione per la Sala Radio regionale e
prima sommaria dotazione sezioni periferiche" trasmesso con nota
A.R.I. Abruzzo 29102007 acquisita al protocollo regionale al nr. RA/ 113553 del 07112007; L'erogazione del
contributo riguardante attrezzature e mezzi avverrà attraverso la
presentazione di appositi documenti giustificativi attestanti l'avvenuto
acquisto. La restante parte attraverso apposita relazione dell'attività
svolta e firma del legale rappresentante. Per quanto concerne i
rimborsi per oneri di cui alle voci contemplate al punto 2 dell'articolo 3
della L.R. 13/07, fino alla concorrenza massima di
€ 5.000,00, la rendicontazione sarà effettuata
attraverso la presentazione di appositi, documenti giustificativi. Art. 4 (Responsabilità) La A.R.I. Abruzzo risponde delle attività dei propri volontari e personale
della loro adeguata qualificazione e professionalità e della loro idoneità
fisica rimanendo comunque esonerata la
Regione Abruzzo da ogni responsabilità anche derivante da imperizia o
illegittimo comportamento. La A.R.I. Abruzzo dichiara di assumere direttamente la responsabilità
dell'osservanza di tutti gli obblighi di legge in materia antinfortunistica,
assicurativa e di prevenzione infortuni nei riguardi dei propri volontari e
personale impiegato nelle attività
poste in essere. La A.R.I. Abruzzo si impegna a fornire, ai propri volontari durante le
attività idonei dispositivi di protezione
individuale ed adeguata segnaletica di sicurezza e designa, volta per
volta, il preposto responsabile dei volontari impiegati nella attività
derivanti dalla presente Convenzione. Art. 5 (Variazioni) Resta salva la facoltà
dell'Amministrazione
regionale di introdurre variazioni alla presente convenzione Art. 6 (Durata) La presente convenzione ha
decorrenza dalla data odierna fino al 31 dicembre 2010, salvo disdetta di una
delle patti. La presente convenzione sarà sottoposta
a registrazione in caso d'uso. Il Presidente Regionale A.R.I. per
l'Abruzzo Il Direttore Regionale
LL.PP. e Protezione Civile Dott. Ing.
Pierluigi Caputi Infine ritorno nell'opulento Veneto: i dati che ti mostro, si
riferiscono all'anno 2008; buona lettura! scarica il file regione veneto 2008: ALLEGATOB
alla Dgr n. 3642 del 25 novembre 2008 pag. 2/5 DISCIPLINARE 1) Oggetto del contributo previsto dalla presente D.G.R.: Protezione Civile. Concessione di contributi alle Organizzazioni di Volontariato
Convenzionate con la Regione del Veneto, come di seguito meglio precisati - Anno 2008. (L.R.
27 novembre 1984, n. 58 e L.R. 16 aprile 1998, n.
17): C. Associazione Radioamatori Italiani - Sezione di Chioggia
-VE Euro 24.000,00; Installazione di ripetitore radio digitale ad accesso multifrequenza per la copertura radio di mezzi mobili sul territorio regionale ( copertura delle Province di Padova, Venezia, Rovigo,
Verona e parte di Vicenza e Treviso) con relative attrezzature ed apparati. D. Associazione Radioamatori Italiani - Sezione di Venezia Euro 52.000,00; Adeguamento delle attrezzature per sistemi di trasmissione a bassa
frequenza sia ATV che audio, per supporto alle attività regionali e nazionali di protezione civile, con
particolare riferimento alla copertura ATV dei grandi eventi. Potenziamento delle attrezzature operative mobili di
supporto al sistema egionale ATV. Come vedi, si parla di Servizi radioamatoriali,
effettuati su frequenze radioamatoriali, spacciati
per ausili di Protezione Civile. Come in Calabria si allestiscono ripetitori come se piovesse, così in
Veneto,, si lavora in ATV. nel menù attività, troverai una pagina intitolata che cos'è l'ATV. In questo spazio, oltre alla spiegazione tecnica, troverai scritto che
questa modalità trasmissiva, è abbastanza
sperimentale, tuttavia, come puoi leggere, c'è chi lavora in modo assolutamente
professionale, grazie alle risorse dei contribuenti. Dimenticavo di ricordarti poi, che siamo tutti
"uguali"! capito? Associazione Radioamatori Italiani - Sezione di Verona Euro 12.000,00; Allestimento di una rete D-STAR per il trasferimento di informazione in
fonia-dati-video, anche mediante l'acquisizione di un carrello mobile per posizionare i ripetitori sul
territorio regionale. Guarda un po' che mi tocca leggere! Ti ricordo che il d-star, è prima di tutto, una
modalità trasmissiva digitale, recentemente
utilizzata dai radioamatori e non c'entra niente con la protezione civile. Se consulti il Regolamento che disciplina le frequenze e le modalità di
trasmissione della Protezione Civile, vedrai che il D-Star, non è
compreso. Se vuoi saperne di più, consulta il menù attività di questo sito e vai sulla
pagina intitolata che cos'è il d-star? troverai, oltre alle informazioni
tecniche il mio personale parere che ovviamente non cambia, anzi, si
rafforza. Il d-star, in Italia, nasce in modo che definirei "singolare". alcuni ricevono ponti radio ed
apparati in dono, altri invece li comperano al super mercato, coi soldi di
“San Paganino”. Nonostante le storture che inevitabilmente fanno male, sono certo che noi
radioamatori, sapremo trovare la maniera più idonea per ricomporre questa
tendenza ed unirci nuovamente, senza bandiere, nella malaugurata ipotesi che
ci sia nuovamente bisogno di noi. |
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