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E' un particolare tipo di ricevitore che permette di ricavare la direzione da cui provengono le onde radio emesse da una stazione radiotrasmittente, denominata Radiofaro.

Il sistema più semplice, fornisce la direzione, in cui si trova la stazione da identificare; utilissimo  per acciuffare i "portanteri" coloro che disturbano le comunicazioni radio.

Il radiogoniometro può inoltre essere utilizzato per dirigere qualsiasi mezzo mobile, specie un aeroplano, verso un radiofaro o una sorgente di radioonde: questo sistema di guida, è definito  homing.

Il principio su cui si basa la maggior parte dei sistemi di radio goniometria, consiste a grandi linee, nella misurazione dell'azimut di un radio segnale, dal trasmettitore che lo genera, al ricevitore che lo identifica, oppure,  nella misura della differenza di tempo o di fase, con la quale giungono due segnali trasmessi in sincronia, da due stazioni a terra o in mare, verso il ricevitore.

Al primo gruppo, chiamato azimutale, appartengono i radiofari circolari, direzionali e ruotanti; al secondo, chiamato iperbolico, il Loran e il Decca.

Per utilizzare questi ausili radio elettrici, gli aerei devono essere equipaggiati con apparati adatti ai vari sistemi, che vanno  dai semplici ricevitori acustici, ai più sofisticati radiogoniometri per la misurazione dell'azimut di un radiofaro circolare, da ricevitori per i sistemi Loran e Decca, fino ai sistemi di navigazione satellitare.    

In ogni caso, il velivolo deve possedere speciali carte aeronautiche a varia scala in cui sono sovraimpresse a colori, le famiglie di iperbole che permettono al navigatore di stabilire la propria posizione.

Un tipo di radiofaro, impiegato anche nella seconda guerra mondiale, consiste in una stazione a terra, che trasmette due segnali distinti, nei quattro quadranti., la lettera in codice Morse A (punto, linea) nel primo e terzo quadrante,  e la lettera N (linea punto), nel secondo e quarto quadrante. Sulla linea di intersezione dei quadranti, i due segnali, si sovrappongono e diventano un segnale continuo.   

Esso, è ricevuto in cuffia attraverso un normale ricevitore.

L'orientamento, che comunque è sempre basato su una conoscenza approssimativa della propria posizione stimata, avviene nel modo seguente:   

Se volando ad esempio verso nord, l'intensità del segnale aumenta, significa che il velivolo si avvicina alla stazione da identificare, mentre se vola in direzione sud, esso diminuisce, quindi, il velivolo si allontana.

Per identificare il quadrante, basta ascoltare le lettere (A o N),, mentre per identificare correttamente il punto,  basta accostare a destra o a sinistra, fino a raggiungere il segnale continuo, e si ottiene l'individuazione della rotta da seguire per giungere sulla verticale della stazione a terra.

La precisione di un sistema del genere, è affidata in larga parte alla qualità degli apparati riceventi di bordo, che invece, almeno all'inizio, lasciava molto a desiderare, soprattutto in condizioni atmosferiche avverse, cioè quando c'era più bisogno di una localizzazione radio assistita.

Lo strumento base per la determinazione della direzione di provenienza di un segnale radioelettrico è il radiogoniometro. Lo strumento è antico quanto la radiotelegrafia, e primi esperimenti in questo campo furono eseguiti proprio da Guglielmo Marconi, agli inizi del 1900.

I primi radiogoniometri istallati a bordo di aerei, fanno la loro apparizione, nel periodo tra le due guerre mondiali. Essi sono montati esclusivamente a bordo di aerei di grandi dimensioni, a causa del loro peso e ingombro.    

Caratteristica esterna era l'antenna girevole formata da uno o due anelli intersecati.

Il funzionamento di questo radiogoniometro, è abbastanza intuitivo.

Supponiamo di aver:

individuato un radio faro, sintonizzato il radio goniometro, con l'ausilio delle carte aeronautiche e dei radio servizi alla navigazione, accertato che la sua portata, è superiore alla distanza in cui mi trovo al momento del rilevamento; captato il segnale, girata l'antenna,  finché il segnale scompare, (più facile individuare un segnale minimo piuttosto che uno massimo), leggo su una apposita bussola, il rilevamento radiogoniometrico equivalente che posso eventualmente tracciare sulla carta.

Nel 1933 durante la famosa Crociera del Decennale, la squadra aerea italiana ha compiuto il primo volo con navigazione strumentale della storia, di 2400 km., dall'Islanda agli Stati Uniti usando il radiogoniometro e i segnali della stazione RT della nave appoggio "Alice" posizionata al largo delle coste del Labrador.

Attualmente come immaginerete, il radiogoniometro, ha seguito l'evoluzione delle apparecchiature radio, ed il suo uso, è mutato di conseguenza.

Il radio goniometro, viene utilizzato anche per l'individuazione di radio disturbi su frequenze civili e radioamatoriali. La parte del leone, però, la fanno i disturbi creati da radio e tv private, per le quali l'Amministrazione, utilizza la totalità delle risorse disponibili. Molti, avranno certamente visto circolare nelle loro città, i pulmini attrezzati con antenne e strumentazione di ogni tipo,  per il controllo e la identificazione dei disturbi che impediscono il normale svolgimento delle radio comunicazioni.

Si tratta dei mezzi della Polizia Postale, che ha il compito di individuare e reprimere queste fonti di interferenze.

 


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