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Sarà la nostalgia della verde Umbria! 

sarà che ogni tanto anch'io ho bisogno di evadere un po'!     

sarà che ho una gran voglia di passare una giornata in santa pace! 

sarà che in compagnia,  prese moglie pure il frate!    

Sarà quel che sarà!;   

chiamo Roberto iw0dzt, e me ne vado da qua!

fa pure rima!

il tempo è bello, la passeggiata, comincia a Deruta, Cittadina famosa in tutto il mondo, per la lavorazione della ceramica, con la quale vengono realizzati oggetti di grande valore e bellezza.

Quella che vedi, è una immagine  che ti dimostra quanto siano bravi da queste parti.

 

Essa è certamente uno dei luoghi di maggiore interesse dell'Umbria, poichè si trova al centro della regione, in un punto in cui si percepiscono autenticamente, lo spirito e l'arte del popolo umbro.  

Deruta è  un vero e proprio gioiello degno di essere visitato ed apprezzato in tutta la sua unicità.

Ci sono chiese e palazzi che si ergono tra i vicoli del centro; 

osservali per comprendere meglio l'arte, la cultura e la storia, che si celano in questo incantevole paesino.

la Chiesa di San Francesco nel cuore del paese, quella della Madonna del Divino Amore, del 1800, la Madonna delle Piagge, costruita nei primi anni del 1600, Sant'Antonio, antecedente al XV secolo, sono solo degli esempi di ciò che ti aspetta qui. 

Se sei appassionato di storia, ammira i ruderi antichi, che testimoniano la nascita del borgo, sotto l'Impero Romano, il suo passaggio al  regno tedesco; la dominazione pontificia, e quella di Napoleone. 

situata vicino Perugia, (favolosa città Umbra), tra incantevoli campagne coltivate, Deruta, si affaccia su paesaggi mozzafiato, e si innalza fino a 400 metri,  rispetto alla valle del Tevere.

L'incantevole abitato, si mostra come una delle cittadine più affascinanti d'Italia, poichè protegge con cura e perseveranza, monumenti e chiese, simboli del suo passato.     

Le immagini  che seguono, testimoniano la vitalità e la bellezza del borgo.

La Torre comunale,

 

il Monumento ai Caduti nel Giardino situato al centro della cittadina,

 

il Museo della Ceramica, l'esposizione degli oggetti, sono i luoghi più esclusivi da non perdere.

 

osserva la maestosità di questa chiesa!

 

ora entro per mostrarti l'interno ed i vari affreschi!

Sento odore di incenso;in lontananza dei passi di persone che osservano i dipinti.

Qui c'è Santa Maria dei Consoli con in grembo il bambin Gesù ed ai lati altre figure religiose.

 

Ora sono nei pressi di un meraviglioso affresco, con ai piedi, un foro, dentro al quale vi è una bellissima statua di donna.

Lungo la parete,vi è anche l'affresco di San Francesco,che tiene in una mano una fiamma e nell'altra la Bibbia.

 

In fondo alla chiesa,sulla parete destra, vi è uno splendido affresco,oramai parzialmente deteriorato nella sua parte inferiore centrale;La particolarità consiste nel fatto che essa forma un arco.

Esco per vedere questa fontana.

 

  

la giornata è limpida e questo scorcio panoramico appare in tutta la sua bellezza.

 

 

Ecco un vicolo caratteristico!

 

Anche questo è un vicolo;si vedono gli addobbi di Natale:è già festa!!

 

prima di partire, mi faccio una foto con Roberto iw0dzt, e poi si parte!

 

La seconda tappa, è a spello:  

una bella cittadina, a metà strada fra Assisi  e Foligno, dolcemente adagiata sulle ultime propaggini del Monte Subasio, da dove domina la fertile pianura sottostante.

Vanta origini antiche, testimoniate dai numerosi resti romani che puoi ammirare, se verrai da queste parti.    

oggi è famosa per la manifestazione delle Infiorate, che coinvolge tutta la cittadinanza;  

Questa festa attira ogni anno moltissimi turisti, desiderosi di ammirare gli stupendi colori dei fiori, posti in bella mostra, sulle antiche strade.

 

I primi insediamenti sono molto probabilmente umbri, tuttavia si hanno notizie della città con il nome di Hispellum.

Dopo la guerra di Perugia, nel 41 a.c.., Ottaviano, prima la  occupa, poi la distrugge perchè si dimostra fedele ad Antonio.  

Negli anni seguenti,  è ricostruita con il nome di Colonia Julia Hispellum, diventa uno dei centri più importanti dell'Umbria;    

le sue mura romane, di epoca augustea, sono una delle poche fortificazioni antiche rimaste in Italia, su cui si aprono cinque porte:

quella Consolare, a tre fornici, Porta Venere, affiancata dalle torri di Properzio, Porta di San Sisto, Porta Chiusa, ristrutturata nel Medioevo e Porta Urbica.  

Con l'avvento del Cristianesimo, la città diviene uno dei principali luoghi di culto della regione; 

Costantino costruisce un tempio dedicato alla gens Flavia.

La città diviene sempre più importante,  anche grazie alla vicinanza con la via Flaminia, che collega Roma al nord Italia.

Con la caduta dell'impero romano, Spello subisce saccheggi e devastazioni;     

è invasa da Attila, dai Goti, e dai Longobardi;  

la sua estensione territoriale, si riduce tantissimo, rispetto alla iniziale cinta muraria romana.  

quella attuale, è ancora quella originale, di epoca romana, ricostruita solo in alcuni punti.

Nel XII secolo,  si forma un comune, ma è subito flagellato da lotte interne, fomentate dalle vicine città di Perugia e Foligno.

Nei secoli successivi, Spello  fa parte della signoria dei Baglioni di Perugia, poi dei Visconti e dei Montefeltro,  fino ad essere assoggettata definitivamente allo stato della Chiesa nel 1583.

la Porta d'ingresso alla città, come ho già detto,  è quella Consolare a tre fornici, anche se in realtà, due di essi, sono scomparsi.  

questa porta, è affiancata da una torre medievale, sormontata da statue di epoca repubblicana rinvenute nei dintorni.

All'interno della cinta di mura, si trovano numerose chiese:  

Santa Maria Maggiore, anteriore al XI secolo, poi ristrutturata e ampliata nei secoli seguenti.

Questa contiene al suo interno la Cappella Baglioni, affrescata dal Pinturicchio nel 1500: 

le pareti presentano le immagini dell'Annunciazione, della Natività, della Disputa nel Tempio, mentre nelle vele della crociera compaiono le figure di quattro Sibille;    

a destra, nella cornice architettonica dipinta, si trova l'autoritratto del Pittore.

Sant'Andrea, di epoca romanica, è una bellissima chiesa che non puoi dimenticare di vedere.   

San Filippo, nella piazza centrale,  è sovrapposta alla più antica Chiesa di San Ruffino.

Degna di nota è anche Porta Venere, a tre fornici, affiancata da due torri dodecagonali, dette Torri di Properzio.  

se esci dalla porta, giungi all'Anfiteatro Romano, del I secolo d.C..;  

poco lontano, c'è la chiesa romanica di S. Claudio.

Quello che vedi, è l'ingresso al centro storico;

 

osserva le due particolarità di questa graziosissima casa!

 

L'immagine ritrae una parte della scalinata,degli archi e dei fiori colorati.

 

qui c'è un caseggiato. 

 

 

questa casa invece, possiede anche un bellissimo affresco; ti piace?

 

ora mi trovo all'ingresso del convento di spello; provo ad entrare!  

quello che vedi, è il chiostro del convento di s. Andrea.

 

 

questo invece, è l'esterno del duomo. 

In primo piano il portone antico intarsiato e la facciata inferiore della Chiesa.

Qui puoi osservare la parte superiore del Duomo con il suo orologio.

 

    

il duomo con affreschi del Pinturicchio .

 

Sono ancora all'interno del Duomo,

 

c'è un silenzio meraviglioso,

 

la gente, silenziosamente osserva gli affreschi.

 

e dopo tanta arte, mi scuserai, ma ci siamo anche noi,  che di artistico, non abbiamo proprio nulla!

 

infine giungo ad Assisi:

conosciuta in tutto il mondo attraverso il suo cittadino più illustre:

San Francesco

la sua importanza storica, si lega ad episodi che alternano splendore a decadenza.     

Molte leggende,  le attribuiscono nobili origini, in realtà, non se ne sa molto.  

di Asisium restano ancora il Tempio di Minerva, resti di templi pagani, il Foro, l'anfiteatro, epigrafi, cisterne, statue e tratti di mura.

Dopo la caduta dell'Impero, è  assediata e conquistata dai Goti nel 545, ripresa dai Bizantini e più tardi, assoggettata dai Longobardi.  

la città segue le sorti del Ducato di Spoleto.

Verso l'anno Mille, comincia a tessere la propria libertà comunale, sensibile al risveglio religioso e culturale che si diffonde in questo periodo.  

sorgono chiese, monasteri, e castelli fortificati:

la pianura, dopo la paziente opera di bonifica dei monaci benedettini, è destinata all'agricoltura.

Smaniosa di liberarsi da Federico Barbarossa, insorge, ma è subito  domata dall'esercito imperiale che la affida al Duca di Spoleto.

E' in questo periodo che nascono San Francesco e Santa Chiara;  

grazie a loro, Assisi entra di diritto nella storia d'Italia e del mondo.

Nel 1198 la città è ceduta al papa Innocenzo III che conferma i privilegi della chiesa di Assisi con una bolla papale.

Nel secolo successivo i suoi confini, si estendono rapidamente e l'autorità si accentra nella  figura del podestà.

Dopo il dominio imperiale e quello papale, la vita cittadina subisce gli umori di diverse famiglie di nobili e condottieri.

Le lotte per la libertà sono quasi sempre associate a quelle interne, dove due famiglie primeggiano sulle altre:   

i Nepis (Parte de Sopra), i Fiumi (Parte de Sotto). 

continuano i saccheggi, la lotta tra Perugia e Assisi, cui si aggiungono anche terremoti,  carestie e pestilenze.

nel frattempo si susseguono le Signorie di Gian Galeazzo Visconti, dei Montefeltro, e di Francesco Sforza.  

nella metà del 500, finalmente, con la conquista dell'Umbria da parte di Paolo III, la città recupera pace e stabilità;.

regala al mondo,  grandi personaggi:

San Francesco e Santa Chiara; menti illuminate come il poeta Sesto Properzio, i pittori Tiberio d'Assisi e Dono Doni; 

gli scrittori e storici Antonio Cristofani, Francesco Pennacchi e Arnaldo Fortini.    

costoro contribuiscono a far conoscere ed apprezzare assisi, in tutto il mondo.

Dopo averti raccontato, anche se brevemente, gli elementi storici più importanti, continuo la passeggiata;

questa è una stradina; che salita!

 

questi invece, sono due vicoli;

 

Questo è un in discesa e non presenta ostacoli, nella pavimentazione; il sole non riesce ad illuminarlo, ciò nonostante, è accogliente.

guarda com'è suggestiva questa piazzetta?

 

una bella fontana;

 

Anche questa è una fontana,ma a differenza della precedente, ha le cannelle.

 

ora mi trovo davanti alla cattedrale di san Ruffino dove Roberto scatterà diverse immagini.

 

Altra angolazione della stessa Cattedrale !

 

l'interno della Chiesa;

 

Sono ancora all'interno della costruzione ecclesiastica, dove ammiro un altro affresco!

 

la passeggiata finisce; fra un paio d'ore saremo a Roma.   

le ginocchia mi fanno male,  con tutti quei gradini: sali, scendi, non ci sono abituato! e poi, sembra che non finiscano mai!

ciò malgrado, ho trascorso una gran bella giornata in Umbria, in compagnia del mio amico Roberto iw0dzt.   

 

 

 

 


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